Stanco dei ” soliti giochini” delle regate a rating? Scopriamo con l’esperto il monotipo J70

La soluzione a questa insodisfazione è una sola: le regate sui monotipi, chi arriva primo vince senza scuse, senza se e senza ma

24 Ottobre 2016 | di Redazione Liguria Nautica

In molti, e non solo in Italia, si lamentano del carattere spesso approssimativo delle regate in tempo compensato dove spesso a vincere non è detto che sia l’equipaggio/barca che ha meritato maggiormente ma quelli che hanno saputo trovare i giusti “buchi” nel regolamente ORC/IRC. La soluzione a questa insodisfazione è una sola: le regate sui monotipi, chi arriva primo vince senza scuse, senza se e senza ma.

Attualmente una delle barche One Design che va per la maggiore e ha numeri della flotta che realmente garantiscono divertimento è il J70. Incuriositi proprio dal crescente interesse che la classe sta suscitando abbiamo contattato un nostro esperto per saperne di più su questo interessante barchino.

Ne abbiamo parlato con Giorgio Tortarolo di Savona Shipyard, che in quest’itervista ci guida alla scoperta del J70 e ne spiega le pecurialità generali. Giorgio e Martino Tortarolo sono due velisti professionisti di livello internazionale e con Savona Shipyard offrono agli appassionati una vasta gamma di servizi, dai semplici interventi di service specialistico fino ai refit più complessi, su ogni tipo di imbarcazione, con particolare attenzione al mondo delle regate e all’ottimizzazione delle barche per questo scopo.

LN – Quali sono i numeri della classe J70 e quale il livello tecnico medio che avete riscontrato in acqua?

G.T. – La flotta italiana è cresciuta molto negli ultimi due anni così come le altre flotte in europa ed ora è il monotipo più diffuso a livello mondiale. Al Campionato europeo a Kiel , questa estate, eravamo più di 90 imbarcazioni. Il livello tecnico direi che è alto ma non è per niente difficile vedere tra i primi,  equipaggi non professionisti battersi contro Paul Cayard, Francesco de Angelis, John Kosteki, ed altri big della vela

LN – Un velista non professionista può cimentarsi con successo in questa classe?  

G.T. – Si , la classe impone che l’armatore sia anche il timoniere per cui il 98% sono timonieri dilettanti; l’equipaggio fa il resto, per cui, come dicevo, l’importante è il team! Avere a bordo almeno un professionista che conosca bene la barca agevola la crescita ed aiuta la squadra a crescere

LN – Qual è l’equipaggio tipo di un J70? (peso, ruoli, numero di persone) 

G.T. – Peso 350/360 kg, 4 o 5 persone a seconda dei vari pesi, solo due possono tenere le gambe fuori ma non sporgersi dalle draglie. In questo caso consiglio di mettere le persone più pesanti fuori con le gambe perché il raddrizzamento su questi barchini è fatto dall’equipaggio ed essere ben bilanciati aiuta tantissimo la velocità. A bordo ci sarà il timoniere, il trimmer randa che normalmente è anche il tattico, il trimmer gennaker e fiocco  ed il prodiere/drizzista

L.N. – Rispetto ad altri monotipi di lunghezza simile, quali sono le differenze tecniche salienti del J70? 
G.T. – E’ una barca robusta, sicura e performante. di bolina è molto stabile e facile da portare, con il gennaker è divertente e tecnica. Insomma un buon compromesso per quel tipo di armatori che si avvicinano al monotipo e vogliono subito essere in mezzo alla mischia.
L.N. – Che tipo di carrello serve, e quale patente, per il trasporto su strada della barca?
G.T. – La barca pesa 712 kg , è trasportabile su un carrello ad un asse e si trasporta facilmente con macchine familiari. Tra carrello e barca il peso complessivo è all’incirca 1200 kg.occorre stare attenti a non superare la soglia totale dei 3500kg per non dover avere la B-E 


L.N. – La classe mette a disposizione delle agevolazioni, o un supporto logistico, per il trasporto in caso di trasferte dove è indispensabile l’imbarco in nave? 
G.T. – La classe ‘è molto ben organizzata, ha buoni sponsor, le location sono molto apprezzate e mette a disposizione sconti per le trasferte sulle isole. Noi come cantiere offriamo i nostri servizi di trasporto, rig/unrig, messe a punto e ottimizzazioni.

L.N. –  Quale lavoro di ottimizzazione offrite agli armatori che vogliono cimentarsi con uno dei vostri J70? 
G.T. – La classe ha delle regole molto ristrette e non permette quasi nulla per ” elaborare” le barche. I lavori più richieste sono i controlli degli allineamenti di timone e deriva, le uscite a 45* , i controlli delle misure di stazza. Si puo’ anche giocare  sull’ottimizzazione del piano di coperta, con bozzelli, cime , antiskid, ed atro
L-N. – E’ possibile fare delle prove in mare con il vostro staff? 
G.T. – Noi abbiamo due barche, pronte alla regata, che facciamo usare ai nostri clienti per ogni necessita , per cui basta contattarci con un po’ di preavviso e si organizza l’uscita.

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