Una buona Sydney to Hobart per Maserati: adesso la nuova barca?

Buona la prestazione del VOR 70 italiano, ottimo il risultato in tempo reale, è la fine di un ciclo e l'inizio di un nuovo percorso?

31 Dicembre 2015 | di Redazione Liguria Nautica
80, MASERATI (ITA), Sail No: ITA70, Design: Sloop, Owner: Orca Srl V.Patuzzi, Skipper: Giovanni Soldini

La Sydney to Hobart  è la fine del ciclo di Maserati e Giovanni Soldini: tante le miglie fatte in questi anni, soprattutto a scopo di marketing, un progetto che termina con una sfida vera come quella della Hobart, in attese di vedere quale sarà il futuro….una nuova barca?

È stata una regata bellissima”. Così Giovanni Soldini appena sbarcato a Hobart da Maserati, subito dopo aver tagliato in quarta posizione il traguardo della 71a edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race. “Maserati si è rivelata ancora una volta una barca solida, ha avuto un’ottima preparazione. Siamo riusciti a non rompere niente. E ottimo è stato anche l’equipaggio, affiatato e efficiente. In questa regata ci è successo un po’ di tutto. In partenza abbiamo agganciato sulla chiglia tre boe e almeno 50 metri di cima, abbiamo perso mezz’ora di tempo per liberarci. Gli altri concorrenti sono scappati via per una dozzina di miglia. Quando siamo ripartiti abbiamo deciso di fare la nostra regata, in tranquillità. E ci è andata molto bene. Abbiamo fatto un’ottima navigazione nella prima parte della regata, sia durante il passaggio del fronte, sia bolinando fino in Tasmania. Siamo sempre stati in fase con i giri di vento e abbiamo fatto degli ottimi angoli, tanto che siamo riusciti a raggiungere e a ingaggiare un bel match race con Ragamuffin che è un 100 piedi. Purtroppo poi è arrivata un’alta pressione, Ragamuffin con 5 nodi di vento riesce a navigare a 10 nodi di velocità. Per di più, siamo stati inglobati in un paio di nuvoloni privi di vento. L’arrivo in Tasmania non è stato tanto favorevole per noi. Alla fine ieri notte siamo riusciti a passare al di là dell’alta pressione, a prendere il vento da nord e sotto spi siamo atterrati a Hobart. Dopo tre anni di giri per il mondo, la nostra avventura con il VOR 70 finisce qui. Sono contento di aver chiuso un ciclo in bellezza”.

Aggiunge Matteo Ivaldi, tattico di Maserati:L’incidente alla partenza non ci ha demoralizzati, siamo riusciti a rimanere tranquilli e sereni, pensando che la regata era molto lunga. Abbiamo fatto un’ottima regata, peccato per lo stop forzato all’interno di una bolla senza vento. Siamo soddisfatti perché è stata una regata dura: ci sono stati cambi di vento da 30 nodi in poppa a 40 nodi di bolina nel giro di pochi minuti. È stato lì che molte barche hanno rotto e si sono dovute ritirare. Noi siamo stati bravi a gestire la situazione. Trovarsi a poche miglia dai 100 piedi è stata una grande soddisfazione. Un’ottima esperienza che rifarei subito”.

Maserati ha tagliato il traguardo alle ore 11:54:33 locali (le 00:54:33 GMT, le 01:54:33 in Italia) percorrendo le 628 miglia che separano l’Australia dalla Tasmania in 2 giorni, 22 ore, 54 minuti, 33 secondi.

Vincitore in tempo reale è il 100 piedi statunitense Comanche, con un tempo di 2 giorni, 8 ore, 58 minuti, 30 secondi. Dietro di lui l’australiano Ragamuffin 100 (2 giorni, 19 ore, 47 minuti, 30 secondi) e lo statunitense Rambler 88 (2 giorni, 19 ore, 51 minuti, 42 secondi).

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1 commento

  1. Narese ha detto:

    Si chiude una stagione…fallimentare.
    Peccato, gli elementi c’erano tutti: un fantastico Soldini, un equipaggio stupendo, una barca meravigliosa ed uno sponsor di prim’ordine.
    Sperimo che il 2016 sia più propizio.
    SvNarese

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