Partita la Volvo Ocean Race, intervista al velista Di Liberto che la vuole portare a Genova

C'è chi con la Volvo Ocean Race gira il mondo e chi la cerca di portare a Genova. Ecco l'intervista a Luca Di Liberto

23 ottobre 2017 | di Gregorio Ferrari
La partenza della Volvo Ocean Race ad Alicante
La partenza della Volvo Ocean Race ad Alicante

La Volvo Ocean Race 2017 è partita ieri pomeriggio dal porto di Alicante, in Spagna. Come risaputo, si tratta di una delle regate più impegnative al mondo, che spinge al limite tutti i membri dei sette equipaggi in gara, lungo un percorso di 45.000 miglia tra mare e venti estremi. L’edizione 2017-18 porterà gli equipaggi attraverso quattro oceani, toccando sei continenti e dodici città, sedi di tappa, fino ad arrivare nel 2018 a L’Aja, in Olanda.

Si tratta una regata internazionale, che vede impegnati alcuni dei migliori velisti in circolazione, tra cui i due friulani Francesca Clapcich, alla prima esperienza, ed Alberto Bolzan al secondo giro.

Mentre questi due ragazzi girano il mondo per la Volvo Ocean Race, c’è chi lontano dai riflettori sta cercando di portarsela letteralmente a “casa”, facendo diventare Genova una tappa della competizione. Stiamo parlando di Luca Di Liberto, velista genovese che da circa nove mesi si dedica a questa missione, che in caso di successo rappresenterebbe per il capoluogo ligure una risorsa di inestimabile valore.

LN  Quante probabilità ci sono che Genova diventi una tappa della Volvo Ocean Race?

LDL – Se si vuole si fa, non è un’idea nata nei giorni scorsi ma ci sono già quasi nove mesi di lavoro dietro.  Ad Alicante portiamo avanti la candidatura di Genova, cercando di rafforzarne la posizione. Non ho un ruolo “preciso”, sto facendo da tramite tra la Volvo e chi di dovere qui a Genova, come ad esempio Giorgio Mosci (presidente della Porto Antico Spa n.d.r.).

LN – La zona del Porto Antico sarebbe dunque quella designata per ospitare l’evento?

LDL – Esatto, sono già venuti i ragazzi della Volvo a visitare la città e il Porto Antico. Ne sono rimasti favorevolmente impressionati e questo fa ben sperare. Dobbiamo competere con altre due candidature italiane, Palermo e Napoli ma sicuramente ce la metteremo tutta: da parte nostra c’è grandissima dedizione. Per organizzare tutto e per accedere alla regata servono alcuni milioni ma, come dicevo prima, se si vuole si fa.

La regata è partita da una Alicante gremita di pubblico, in condizioni meteo pressoché perfette. Un vento intorno tra i 15 e i 20 nodi di media ha spinto i sette equipaggi lontano dalla cittadina spagnola, mettendo subito in mostra la grande dinamicità dei 65 piedi. Nelle 1450 miglia nautiche che separano Alicante da Lisbona, le due città della prima tappa, si sta imponendo Team Vestas 11th Hour Racing, seguito da Azkonobel e più in dietro Turn The Tide on Plastic. Lontani dalla costa spagnola Sun Hung Kai insieme a Mapfrè, BrunelDongfeng stanno dando battaglia per le ultime posizioni.

Seguite la regata in tempo reale sulla dashboard ella Volvo Ocean Race 

Photo by Ainhoa Sanchez/Volvo Ocean Race

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