A bordo della Edwin Fox, l’ultima nave che trasportò condannati e coloni

Un'esperienza unica da vivere a Picton in Nuova Zelanda

27 ottobre 2017 | di Ilaria Ugolini
Edwin Fox visione dal basso
Edwin Fox visione dal basso

L’ultima nave al mondo che trasportò condannati e coloni dall’Inghilterra all’Australia e che condusse truppe nella Guerra di Crimea si chiama Edwin Fox e si trova attualmente a Picton in Nuova Zelanda.

Costruita in soli 9 mesi a Sulkeali vicino Calcutta nel 1853 come nave commerciale, simile a quelle realizzate esclusivamente in legno di teak per la Compagnia britannica delle Indie orientali , fu poi venduta a Sir George Hodgkinson, londinese, che le diede il nome di Edwin Fox.

Nel suo viaggio inaugurale da Londra attraverso il Capo di Buona Speranza portò un carico e 10 passeggeri. Meno di un anno dopo fu acquistata da Duncan Dunbar e fu immediatamente messa al servizio del governo britannico come nave da trasporto di truppe per la Guerra di Crimea. Dopo la caduta di Sebastopoli, fu riutilizzata per il commercio e il trasporto di passeggeri.

Edwin Fox fece il suo primo viaggio verso l’oceano australe il 14 febbraio 1856. Trascorse poi un periodo di scambio tra vari porti orientali che culminò in un contratto per portare 300 coolies (lavoratori asiatici) da Shantou in Cina ai campi di canna da zucchero cubani.

Dal 1858 la Edwin Fox fu usata principalmente per due scopi: trasportare carichi commerciali dall’Inghilterra all’Oriente e truppe dal Regno Unito a Bombay. Nel 1873 fu affittata dalla Shaw Savill Company per portare immigrati in Nuova Zelanda, facendo quattro viaggi di questo tipo per un totale di 751 passeggeri. Il viaggio durava da quattro a sei mesi, le condizioni a bordo erano dure e molti passeggeri non riuscirono a vedere la loro nuova casa.

Nel 1880 fu equipaggiata come un congelatore galleggiante per la fiorente industria ovina in Nuova Zelanda. Negli anni successivi perse molta della sua attrezzatura subendo anche tagli sui fianchi e la rimozione della maggior parte degli accessori ma rimase comunque in uso fino al 1950.

Nel 1965 fu costituita la Edwin Fox Society che acquistò la nave per la somma simbolica di uno scellino e due anni dopo la nave venne trainata nella Shakespeare Bay dove rimase per i successivi 20 anni in balia del clima e del tempo. Dopo diverse raccolte fondi e procedure burocratiche, è stata rimorchiata in un bacino secco sul lungomare di Picton, dove i lavori per una sistemazione al coperto sono terminati nel maggio del 1999.

Oggi i turisti che col battello arrivano da Wellington a Picton, attraverso le meraviglie naturalistiche della Marlborough sounds, possono visitare due dei ponti della Edwin Fox e approfondire la sua storia nel museo adiacente.

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