La fattoria delle tartarughe di Cayo Largo

Ogni anno i biologi che lavorano nel centro di recupero e salvataggio delle tartarughe riescono a salvare tra le 10.000 e le 20.000 uova

25 marzo 2019 | di Liguria Nautica
Cayo Largo tartarughe - fattoria delle tartarughe2
La fattoria delle tartarughe di Cayo Largo

A sud di Cuba, nel mezzo del Mar dei Caraibi, si trova una piccola isola diventata una meta turistica molto frequentata dagli italiani: Cayo Largo del Sur. La sua storia è piuttosto recente: fu Fidel Castro infatti, non molti anni fa, a decidere di creare una nuova stazione turistica su un’isola completamente disabitata mediante la costruzione di un aeroporto, sei resort, una piccola marina e degli alloggi per i lavoratori provenienti dall’Isla de la Juventud. Ancora adesso a Cayo Largo non hai la sensazione di essere a Cuba ma in una bolla caraibica fatta apposta per gli stranieri.

L’isola, stretta e lunga, è antropizzata solo sul lato meridionale, ricco di magnifiche spiagge, mentre l’altro lato è ancora selvaggio e ricoperto dalle mangrovie. Malgrado la presenza dei numerosi turisti, Cayo Largo è ricchissima di fauna che viene preservata sia in mare, grazie al parco marino, sia sulla terraferma, per merito dei locali. Vi sono, infatti, molti coccodrilli e iguane, numerose specie di uccelli e di granchi e un roditore che mette timore alla vista ma è totalmente innocuo, il Banana Rat. In acqua, anche solo facendo snorkeling, è possibile ammirare splendidi coralli, un’infinità di pesci, razze puntinate, delfini e tartarughe marine.

L’isola di Cayo Largo è prediletta da diverse specie di tartarughe che vengono a depositare le uova proprio lungo i 27 km delle sue spiagge. Vicino alla marina è stato fondato un piccolo ma efficiente centro di recupero e salvataggio delle tartarughe: la Granja (fattoria) de Tortugas o Centro de Rescate de Tortugas Marinas. È possibile visitarlo al costo di due dollari e le emozioni che si provano ripagano ampiamente della piccola spesa: impossibile non tornare bambini. Il denaro raccolto dai biglietti, da eventuali donazioni e dalla vendita di collane con denti di coccodrillo o squalo viene impiegato per il mantenimento del centro e per nutrire gli animali.

I due biologi attualmente presenti, Leonardo e Gonzalo, fungono anche da guide, illustrando ai turisti le attività della Granja con una naturalezza e una disponibilità tipicamente cubane. L’istituzione del parco marino e della fattoria delle tartarughe è risultata fondamentale per l’ecosistema caraibico a sud di Cuba: la pesca, l’antropizzazione in crescita e la stessa mentalità della gente del luogo non contribuiscono certo al mantenimento di una natura incontaminata. In queste aree infatti, come accade normalmente in tutte le zone povere del mondo, si guarda più a quanto possa rendere l’animale sulla tavola di un turista piuttosto che libero nelle acque dell’oceano.

A Cayo Largo arrivano ben tre specie diverse di tartarughe marine per la deposizione delle uova: la tartaruga comune (Caretta caretta), la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata). Ogni anno, tra maggio e settembre, vengono rilasciate circa 100.000 uova sulle sue spiagge, che però hanno subito un pesante fenomeno erosivo, causato non solo dalla costruzione di alberghi ma anche da maree e uragani, che ha costretto le femmine di tartaruga a deporre troppo vicino alla riva. Senza contare poi la presenza dei turisti che, chiaramente, non aiuta questi magnifici animali.

Per questo motivo, durante il giorno i biologi girano tra spiagge e ombrelloni alla ricerca delle uova, mentre durante la notte cercano gli animali allo scopo di raccogliere le uova appena deposte e metterle nell’incubatrice o nella sabbia della spiaggia interna alla Granja: ogni anno riescono a salvarne tra le 10.000 e le 20.000! Dopo qualche mese i piccoli verranno rilasciati in mare, dove continuerà il loro ciclo di vita fino a un possibile ritorno, con una speranza di sopravvivenza molto diversa. Avviate ormai verso l’età adulta dovranno sfuggire soltanto a due categorie di predatori: lo squalo e, ovviamente, il più pericoloso di tutti, l’uomo.

Altre tartarughe vengono invece curate da ferite o malattie oppure semplicemente allevate per un certo periodo allo scopo di studiarle. È così possibile vederle nuotare nelle vasche del centro o addirittura accarezzarle e farsi fotografare con loro: si possono infatti prendere in mano quelle più grandi ma solo dopo aver imparato come si fa ed essersi lavati le mani! Un’esperienza sicuramente di scarso valore etologico ma di quelle che riescono ad avvicinarti nuovamente alla natura e ad insegnarti qualcosa e che risultano particolarmente formative per i bambini, anche grazie alle spiegazioni di Leonardo che fa di tutto per rendere gradevole la visita.

L’atmosfera durante una visita al centro delle tartarughe è davvero emozionante, una gioia per grandi e piccini al solo costo di due CUC (l’equivalente di due dollari americani). Si trova vicino alla marina ed è una delle attrazioni principali dell’isola di Cayo Largo.

Paolo Ponga

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