Operazione “Reti fantasma”. Ecco come interviene la Guardia Costiera

Nel 2018 i cinque Nuclei Sub della Guardia Costiera, durante la normale attività operativa, hanno recuperato 3.500 kg di reti abbandonate

10 Luglio 2019

La Guardia Costiera ha lanciato l’operazione “Reti fantasma”, attività mirata al recupero delle reti da pesca abbandonate volontariamente (talvolta accidentalmente) sul fondo del mare, in aree di particolare pregio ambientale, che incidono sul processo di cambiamento dei fenomeni naturali e che rappresentano anche un rischio per la sopravvivenza della flora marina e per la sicurezza dei subacquei.

Nel 2018 i cinque Nuclei Sub della Guardia Costiera, durante la normale attività operativa, hanno recuperato 3.500 kg di reti abbandonate.

La professionalità raggiunta negli anni, le competenze tecniche e la sensibilità in materie ambientale degli operatori subacquei della Guardia Costiera hanno permesso di perfezionare le tecniche per il recupero di reti fantasma ed effettuare le operazioni di rimozione.

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