AMP Clean UP: la plastica invade l’Area Marina Protetta, Outdoor Portofino e Slam la ripuliscono in kayak

Outdoor Portofino e Slam hanno organizzato una Clean Up per ripulire l'Area Marina Protetta di Portofino

10 aprile 2018 | di Gregorio Ferrari
I volontari di Outdoor Portofino e Slam durante l'AMP Clean Up
I volontari di Outdoor Portofino e Slam durante l'AMP Clean Up

Le mareggiate delle ultime settimane hanno portato sulle spiagge della Liguria molti rifiuti, soprattutto di plastica. L’Area Marina Protetta di Portofino è particolarmente esposta a questo fenomeno, per via della sua conformazione morfologica, caratterizzata da calette e insenature che la rendono tanto suggestiva quanto vulnerabile.

La situazione non è passata inosservata a due realtà liguri che da molto tempo si dedicano alla tutela dell’ambiente, Outdoor Portofino e Slam. La sinergia tra i due team ha permesso di organizzare la prima AMP Clean Up del nuovo anno, grazie alla quale il 27 marzo è stato ripulito tutto il tratto di costa tra Camogli e Niasca. I volontari di Outdoor Portofino, insieme allo storico partner Slam, hanno battuto il litorale a bordo di kayak, mezzi totalmente sostenibili e molto versatili, con cui hanno potuto raggiungere punti altrimenti irraggiungibili.

Sono state setacciate con attenzione tutte le principali cale, perché è proprio in queste insenature che si accumulano i rifiuti portati dal mare. Le operazioni si sono concentrate, in particolare, su Cala dell’Oro, area difficilmente raggiungibile dall’uomo – a cui è peraltro vietato l’accesso perché riserva integrale – ma non dalla plastica e dal polistirolo. Si tratta spesso di oggetti di difficile smaltimento e soprattutto pericolosi per il delicato ecosistema dell’Area Marina Protetta.

L’inquinamento del mare non ha stagione: ecco quanti rifiuti sono stati raccolti

Il presidente di Outdoor Portofino, Luca Tixi, durante l'AMP Clean Up in sinergia con Slam

Il presidente di Outdoor Portofino, Luca Tixi, durante l’AMP Clean Up in sinergia con Slam

Nonostante la bassa stagione, durante la quale l’Area Marina Protetta è meno affollata, la raccolta è stata – purtroppo – molto abbondante con circa 7 sacchi stracolmi di polistirolo, lattine e bottiglie, segno inequivocabile dell’alto livello d’inquinamento del mare. Sulle scogliere dell’AMP Portofino sono state trovate anche bombolette, cialde da caffé usate, custodie per lenti a contatto e alcuni brandelli di fibra di vetro.

L’importanza ed il valore delle Clean Up che organizziamo -ha spiegato a Liguria Nautica Luca Tixi, presidente di Outdoor Portofino- non si ferma solo all’aspetto pratico di pulizia ma ha anche un altro obiettivo che è quello di sensibilizzare la popolazione sul tema della salvaguardia del mare. Siamo convinti -ha sottolineato Tixi- che la salute dell’ambiente sia nelle mani di tutti, non solo dei volontari e che tutti debbano contribuire a salvaguardarlo”.

La tutela dell’ambiente e del mare sono temi molto cari anche a Slam, storica azienda genovese di abbigliamento per la vela  che sostiene progetti di riqualificazione e conservazione del territorio. La partecipazione del brand a questa Clean Up non è stata causale ma rappresenta la prima tappa di un percorso che nelle prossime settimane porterà ad un’altra iniziativa ambientale nella zona di Paraggi e culminerà con il Vela Festival, in programma a Santa Margherita dal 3 al 6 maggio.

Durante l’evento Slam e Outdoor Portofino lavoreranno insieme all’organizzazione di laboratori per bambini ed adulti per sensibilizzarli sull’importanza della tutela dell’ambiente e del mare. I rifiuti raccolti saranno messi a disposizione di alcuni artisti, che nel corso dell’evento realizzeranno sculture con il materiale recuperato.

 

I volontari con i rifiuti raccolti durante la Clean Up di Slam e Outdoor Portofino

I volontari con i rifiuti raccolti durante la Clean Up di Slam e Outdoor Portofino

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