“Cetacei, FAI attenzione!”: oltre 550 avvistamenti nell’estate 2018. Al Salone Nautico si presentano i risultati del progetto

Centinaia di avvistamenti segnalati a Tethys nel corso della prima stagione dell’iniziativa per lo studio e la tutela di balene e delfini e per il coinvolgimento del pubblico. Giovedì 20 al Salone Nautico la presentazione dei risultati della campagna scientifica

18 settembre 2018 | di Giuseppe Orrù
Stenella striata
Stenella striata

Diverse centinaia di segnalazioni di avvistamenti di balene e delfini sono già giunte all’Istituto Tethys nel corso della prima stagione del progetto “Cetacei, FAI Attenzione!”. Lanciata nella primavera scorsa, l’iniziativa è condotta con la collaborazione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e finanziata grazie al contributo del FAI – Fondo Ambiente Italiano, di Intesa Sanpaolo e di numerosi altri sostenitori nell’ambito de “I Luoghi del Cuore”.

Il progetto prevede una parte di divulgazione scientifica sui cetacei dei nostri mari e soprattutto sul codice di condotta da tenere in loro presenza per non arrecare alcun disturbo agli animali. La parte di citizen science, la “scienza fatta dai cittadini”, prevede invece che chiunque vada in barca possa contribuire alla ricerca inviando a Tethys i dati in caso di avvistamenti: foto o video, ora, posizione e numero di animali. Un appello rilanciato anche da Liguria Nautica in questo articolo.

Per questo obiettivo era stato realizzato anche un grande poster, distribuito in oltre 1.000 punti lungo la costa, dalla Liguria alla Sicilia, grazie alla collaborazione con la Guardia Costiera, sempre impegnata nella tutela e valorizzazione dell’ambiente marino e costiero. Inoltre è già attivo in rete un sito web dedicato per imparare facilmente a riconoscere le specie, a saperne di più grazie alle tante informazioni, a scoprire come comportarsi per evitare di disturbarli e danneggiarli e per caricare direttamente foto e video degli avvistamenti, anche dal cellulare.

La presentazione dei risultati

I dati ottenuti sono di grande valore per i ricercatori di Tethys, la no-profit che da oltre 30 anni studia i cetacei con lo scopo di tutelare gli animali e, di conseguenza, l’ambiente marino. I risultati di questa campagna scientifica saranno presentati giovedì 20 settembre alle ore 15, al Teatro del Mare del Salone Nautico di Genova.

Interverranno l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Federica Armiraglio, responsabile del progetto FAI “I Luoghi del Cuore”, Sabina Airoldi, ideatore e coordinatore della campagna, direttore del Cetacean Sanctuary Research e membro del consiglio direttivo dell’Istituto Tethys e Maddalena Jahoda, responsabile della comunicazione e membro del consiglio direttivo dell’Istituto Tethys. I ricercatori Tethys saranno presenti per tutto il periodo allo stand V31 (Piazzale Marina Sailing World) per incontrare il pubblico.

Le segnalazioni

Tirando le somme di questa prima stagione, tra le 556 segnalazioni di cetacei sono presenti tutte le otto specie del Mediterraneo. A contribuire a questa importante mappatura, oltre ai diportisti, ai ricercatori di Tethys e alla stessa Guardia Costiera, anche organizzazioni come Marevivo, Whalewatch Genova e Imperia, Whale Watch Liguria, Costa Balenae, Battibaleno-Operazione Delphis e Whale Watching Sardinia. In linea con la ben nota ricchezza di cetacei della zona del Santuario Pelagos, la vasta area di tutela di balene e delfini, molte segnalazioni provengono dal Mar Ligure e dal Tirreno, assieme anche ad alcune dall’Adriatico meridionale.

Particolare attenzione viene data ad una specie in particolare, il grampo (Grampus griseus), delfino che veniva avvistato con una certa regolarità nell’area di studio di Tethys, sempre nella zona occidentale del Santuario, dove però negli ultimi anni si è fatto sempre più raro. Le segnalazioni stanno confermando la presenza di alcuni animali nella zona orientale del Santuario e un avvistamento nell’estremo ponente fa sperare in un loro ritorno nelle zone consuete.

La campagna “Cetacei, FAI Attenzione” proseguirà per altri due anni per permettere agli esperti di raccogliere il maggior numero possibile di segnalazioni. Chi incontra mammiferi marini potrà quindi continuare a fornire i dati degli avvistamenti, sempre ottenuti però, raccomandano gli esperti, nel pieno rispetto delle regole di condotta. Chi contribuirà potrà scaricare gratuitamente dal sito un wallpaper con una delle spettacolari immagini realizzate dall’Istituto.

 

Giuseppe Orrù

 

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