Girate sul Planet Nine di Admiral le scene italiane del film Tenet

Il film d’azione di Christopher Nolan a bordo del motor yacht explorer del cantiere di The Italian Sea Group

21 Settembre 2020 | di Marcella Ottolenghi

La costa amalfitana e i sei ponti con helipad del motor yacht explorer Planet Nine di Admiral, cantiere di The Italian Sea Group, sono i set scelti per girare le scene italiane del film Tenet del regista britannico Christopher Nolan. Una spy story d’azione in cui il protagonista antagonista Andrei Sator, interpretato da Kenneth Branagh, vive a bordo dell’imbarcazione, vero e proprio palazzo sull’acqua.

Lo yacht di 74 metri infatti ha un ponte principale di 300 metri quadri dedicato esclusivamente all’armatore, che può godersi cabina principale, lounge e cabina secondaria. Al medesimo livello è presente una theater room con maxischermo da 119”, mentre gli spazi destinati agli ospiti, inclusa una ampia observatory lounge panoramica, sono collocati sul ponte superiore, con le relative cabine – cinque più una per lo staff – al livello inferiore. Sul quarto ponte si trova poi la timoneria, con cabina vip a poppa. Tutti i piani sono collegati da due ascensori, uno per l’equipaggio, l’altro per i passeggeri.

Il motor yacht, oltre che per la sua imponenza, degna di un film d’azione di tale portata, è stato selezionato anche per la dotazione aggiuntiva di mezzi di trasporto. I tender sono due, entrambi Rupert Marine 32 dalla doppia motorizzazione stivati in due diverse tender bays a poppa del ponte principale, affiancate all’helipad. Quest’ultimo è pronto ad accogliere un elicottero Agusta Grande, per il quale è previsto un hangar sottostante con stazione di rifornimento del carburante. E, scelta inedita anche per una imbarcazione di tali dimensioni, addirittura un ufficio con cabina per l’elicotterista di bordo.

Molto più di un rifugio per il cattivo di turno, Planet Nine non delude neppure negli interni, progettati per il massimo comfort dei naviganti e declinati secondo uno stile nel contempo d’antan e moderno, che rilegge in modo attuale le atmosfere dei panfili del passato.

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