Ecco gli effetti della violenta mareggiata: nel Tigullio spiagge ancora invase dai detriti (FOTO ESCLUSIVE)

La mareggiata nel Tigullio non ha causato danni rilevanti alle strutture, eccetto il porto di Chiavari ma ha spinto sulle spiagge una grossa quantità di detriti

19 dicembre 2017 | di Manuela D'Agostino
mareggiata tigullio spiaggia s. margherita cumulo di detriti
mareggiata tigullio spiaggia s. margherita detriti accumulati

A pochi giorni dalla forte mareggiata che ha colpito il Tigullio, Liguria Nautica è tornata in quelle zone per immortalare gli effetti, ancora ben visibili, della violenza delle onde. Abbiamo visitato alcune spiagge, in particolare quelle di Santa Margherita Ligure e Rapallo e abbiamo chiesto alla Guardia Costiera qualche informazione in più sui danni provocati dalla mareggiata.

Secondo Antonello Piras, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Santa Margherita Ligure, da cui dipendono gli uffici marittimi di Portofino, Rapallo, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante e Riva Trigoso, “nonostante la mareggiata nel Tigullio sia stata importante con onde fino a 7 metri, le strutture portuali hanno retto molto bene. Le località più colpite -ha spiegato- sono state Riva Trigoso e Chiavari“.

A registrare danni strutturali, infatti, è stato soprattutto il porto di Chiavari, anche se le spiagge del Tigullio sono state quasi tutte invase da tonnellate di detriti, in particolare tronchi d’albero, rami, alghe e residui di plastica. Piras ha però sottolineato che il sistema di protezione messo in atto durante l’allerta ha funzionato bene, grazie anche ad un lavoro di sinergia tra la Guardia Costiera, le amministrazioni comunali ed il Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Genova.

Operare insieme, con un continuo scambio di informazioni, ha permesso un monitoraggio a 360 gradi della situazione, anche dove il livello di fiumi e torrenti destava preoccupazione, come nel caso dell’Entella che è tracimato alla foce anche a causa del mare grosso che impediva il defluire delle acque.

“Un altro fattore importante che ha fatto scongiurare effetti più devastanti -ha sottolineato il comandante dell’Ufficio locale marittimo di Portofino, Massimiliano Beisono state le attività preventive di protezione come il rifiorimento delle scogliere poste a difesa delle dighe foranee”. Infatti la diga portuale di Santa Margherita Ligure, grazie ad un intervento di rinforzo di questo tipo eseguito qualche mese, ha retto l’urto delle onde, riportando solo qualche piccolo danno.

Rimanendo a Santa Margherita Ligure, altri danni sono stati riscontrati sulla passerella a sbalzo tra la Cervara e Paraggi con alcuni tratti sollevati e sulle spiagge sono presenti ancora tantissimi detriti, anche se i lavori per ripulire il litorale sono già cominciati. In particolare, nella Ghiaia, la spiaggia principale di Santa Margherita Ligure, abbiamo trovato una grossa quantità di materiale che è stato raccolto e accatastato dalle ruspe.

Tra i detriti si scorgevano facilmente bottiglie di plastica, taniche di benzina e oggetti di ogni tipo frantumati e resi irriconoscibili dalla forza della mareggiata. Su un’altra spiaggia invece c’era una sedia da giardino di plastica abbastanza integra piantata nella sabbia e poi c’erano ancora tanti residui in mare con qualche tronco che galleggiava tra le onde. Anche le due insenature piccole di Piazza del Sole versavano nelle stesse condizioni.

Spostandoci a Rapallo ci siamo soffermati sulla piccola spiaggia di San Michele di Pagana, su cui si affaccia il pittoresco borgo con le sue case colorate. Qui la mareggiata ha portato molte alghe, soprattutto posidonia, di cui è ricco il fondale nei dintorni. Un esercente del luogo, che ha l’attività sulla spiaggia, ci ha raccontato che il mattino seguente si è trovato davanti alla porta del bar mezzo metro di detriti.

Per fortuna, però, grazie ad un sistema preventivo efficiente, con un preavviso dell’allerta diramato già da giorni, gli abitanti di Rapallo non si sono fatti cogliere impreparati e l’amministrazione comunale è intervenuta fin da subito per ripristinare il litorale. “Qui -ha dichiarato il barista il mare lo abbiamo praticamente in casa e dobbiamo imparare a conviverci, ovviamente utilizzando il buon senso”.

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