Pesce surgelato spacciato per fresco, tonno “taroccato” e filetti di persico scaduti: 194 mila euro di sanzioni dalla Guardia Costiera

Si chiama “Autunno caldo” l’ultima operazione della Guardia Costiera ligure a tutela delle risorse ittiche e dei consumatori. Sequestrati 800 chili di pesce

22 novembre 2019 | di Giuseppe Orrù
L'arca asiatica, nota come
L'arca asiatica, nota come "vongola con la proboscide" sequestrata

Oltre 200 controlli, 56 multe per un importo complessivo di 194 mila euro e 800 kg di pesce sequestrato. E’ il bilancio dell’operazione “Autunno caldo”, completata nei giorni scorsi dal Centro di controllo area pesca della Guardia Costiera della Liguria. I controlli degli ispettori sono stati condotti a tappeto sulla filiera ittica in Liguria, Lombardia e Piemonte.

Complessivamente sono state eseguite 209 ispezioni, di cui 36 in mare e 182 sulla filiera commerciale, impiegando complessivamente 102 uomini e 7 unità navali. I controlli hanno interessato grossisti, pescherie, supermercati e attività di somministrazione ma anche pescherecci, unità da diporto dedite alla pesca sportiva e ricreativa e punti di sbarco.

In particolare, la Guardia Costiera di Savona ha denunciato per frode in commercio un noto ristorante del torinese. I militari, infatti, hanno accertato che il ristoratore era solito servire agli avventori prodotti ittici decongelati indicandoli nel menu come freschi e di prima qualità. Il “pregiato” tonno rosso del Mediterraneo, ad esempio, da una verifica incrociata tra i documenti commerciali e i prodotti trovati nelle celle frigo, risultava essere un comune “tonno pinne gialle”, di provenienza oceanica, decongelato.

I militari di Imperia, con appostamenti e un’accurata attività d’intelligence, hanno invece individuato un auto-trasportatore che aveva sul proprio automezzo tonno rosso pescato illegalmente e diversi esemplari di pesce spada sotto misura. Il prodotto proveniva da un pescatore professionista locale che, insieme al commerciante, è stato multato per pesca e detenzione di novellame e cattura di prodotti ittici sottoposti a stock in assenza di autorizzazione. Le sanzioni hanno superato i 20 mila euro, più di 10 mila ciascuno. Al comandante del peschereccio, inoltre, sono stati decurtati 11 punti dalla licenza di pesca.

Controlli ittici della Guardia Costiera

Controlli ittici della Guardia Costiera

Nella Chinatown di Milano, la Guardia Costiera di Genova ha trovato frutti di mare di provenienza cinese, in vendita in una pescheria gestita da cittadini extra-comunitari. I molluschi rinvenuti sono risultati introdotti illegalmente in Italia, eludendo i controlli doganali, senza certificazione sanitaria che ne dichiari la stabulazione del prodotto e senza documenti di tracciabilità.

Sono stati sequestrati quindi circa 50 kg di molluschi tra cui l’arca asiatica, la vongola dalla proboscide e una specie di conchiglia di cui è vietata la vendita in Italia. Al titolare della rivendita sono state elevate 5 sanzioni per un importo complessivo di oltre 10 mila euro.

In due grossisti di Genova i militari hanno poi sequestrato oltre 400 kg di prodotti ittici. Da un operatore sono stati rinvenuti nel congelatore 234 kg di filetto di persico africano del Nilo scaduto a luglio. Altri 200 kg di vongole del Pacifico surgelate sono state sequestrate a un secondo grossista che le ri-confezionava per la vendita al dettaglio, con etichettature non corrette e non rispondenti alle norme.

Altri accertamenti hanno infine riguardato pescherie, ristoranti, grossisti e altri operatori del settore, tra cui attività etniche e “sushi”, del Nord Ovest. Numerose le irregolarità riscontrate per mancanza di tracciabilità ma è stato anche rinvenuto del pesce crudo che veniva dato ai clienti senza essere stato sottoposto al processo di abbattitura della temperatura. In diverse attività di cucina etnica è stato inoltre accertato che spesso venivano servite, senza essere segnalate sul menù, uova di pesce volante (il cosiddetto tobiko), senza specificare che i coloranti, utilizzati dal produttore, contenevano additivi potenzialmente pericolosi per la salute.

 

Giuseppe Orrù

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1 commento

  1. Enzo ha detto:

    Che schifo questo è quello che ci servono nei ristoranti e nei negozi e noi allo scuro di tutto paghiamo e ringraziamo, spero che questi controlli li facciano più spesso

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