Yacht da 24 metri in fiamme affonda al largo di Capo Comino. Salvi i 4 occupanti

La Guardia Costiera e i Vigili del fuoco di Olbia hanno tratto in salvo l’equipaggio del m/y Mama-G, affondato dopo un incendio al largo di Capo Comino, in Sardegna. Era diretto ad Arbatax

22 Ottobre 2021 | di Giuseppe Orrù

Un incendio nella serata di giovedì 21 ottobre ha distrutto uno yacht di 24 metri al largo di Capo Comino, in Sardegna. L’imbarcazione è poi affondata ma la Guardia Costiera e i vigili del fuoco sono riusciti a trarre in salvo i 4 membri dell’equipaggio che si trovavano a bordo.

Il m/y Mama-G, un Maori 80 costruito dai cantieri Maori Yachts e consegnato proprio quest’anno, era in navigazione da Olbia ad Arbatax quando, alle 19 e 12, al traverso di Capo Comino, l’equipaggio ha lanciato un “Mayday”, a causa di un principio di incendio.

L’allarme è stato ricevuto dalla sala operativa della Guardia Costiera di Olbia, che ha disposto l’invio sul posto della motovedetta CP 802. L’unità Sar, partita dal porto di La Caletta di Siniscola, ha raggiunto l’unità in fiamme verso le 19 e 40, provvedendo al trasbordo dell’equipaggio, che nel frattempo si era messo in salvo su una zattera. Gli occupanti, in buono stato di salute, sono stati poi trasportati nel porto di La Caletta.

La stessa motovedetta, dopo aver sbarcato i naufraghi, ha imbarcato cinque vigili del fuoco per tentare di estinguere il principio di incendio ed evitare possibili danni all’ambiente. L’unità, battente bandiera maltese, era però ormai avvolta dalle fiamme all’arrivo dell’unità della Guardia Costiera e, nonostante l’ausilio di un ulteriore mezzo dei vigili del fuoco partito dal porto di Siniscola, non è stato possibile domare l’incendio. Le fiamme, dopo hanno consumato lo scafo e il carburante imbarcato, hanno così causato l’affondamento del relitto su un fondale di circa 40 metri, poco dopo la mezzanotte.

Nella mattinata di venerdì è proseguita l’attività di pattugliamento da parte della Guardia Costiera nella zona dell’affondamento, per accertare l’assenza di eventuali forme di inquinamento e predisporre il coordinamento necessario al recupero del relitto. Il m/y Mama-G era un Maori 80 lungo 24,20 metri, con un baglio di 6,90 metri e con un dislocamento di 44 tonnellate. Motorizzato con una coppia di motori Man da 2.000 hp, il Maori 80  è in grado di raggiungere una velocità massima di 50 nodi, mentre le casse di carburante avevano una capacità di 6.500 litri.

 

Fonte video: Guardia Costiera

Fonte foto: vigili del fuoco

Un esemplare di Maori 80 (foto tratta dal sito del costruttore)

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1 commento

  1. gianna ha detto:

    chissà perchè mi sono venuti in mente i motoscafi blu di Napoli

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