La Giornata internazionale dei musei si è celebrata sul web: un viaggio virtuale tra quelli dedicati al mare

Molti i musei del mare che il 18 maggio sono rimasti ancora chiusi. E' stato intanto pubblicato il decreto che definisce le linee guida per la riapertura

16 Maggio 2020 | di Maria Cristina Sabatini

Il 18 maggio si è celebrata in tutto il mondo la Giornata internazionale dei musei, ma in Italia le porte di molte strutture sono rimaste ancora chiuse. Tra queste anche quelle di diversi musei dedicati al mare e alla marineria. Alcuni erano già pronti a riaprire ma in attesa di conoscere le linee guida dettate dal governo che sono arrivate nella giornata di sabato. Altri, invece, sono ancora al lavoro per dotarsi di tutte quelle misure che garantiscano a dipendenti e visitatori di lavorare e godere dell’esperienza museale in sicurezza.

La giornata, organizzata dall’ICOM, è stata per noi lo spunto per salpare idealmente alla scoperta di alcuni dei principali musei italiani dedicati alla cultura del mare e per conoscerne riaperture e  attività messe in campo in questo periodo di emergenza.

Iniziamo da uno dei gioielli tra i musei navali italiani. Si tratta del Museo tecnico navale della Spezia, considerato il maggiore museo navale d’Italia e uno tra più antichi al mondo. Occorrerà aspettare qualche giorno per poter nuovamente visitare gli affascinanti cimeli appartenuti alle Marine preunitarie, alla Regia Marina e all’attuale Marina Militare, conservati nelle sue sale.

Nell’attesa gli appassionati potranno però passeggiare virtualmente tra le 28 polene provenienti da vascelli del XVIII e XIX secolo o ammirare la sala dedicata a Guglielmo Marconi grazie ad un percorso virtuale di 16 minuti raggiungibile in rete o sulla pagina Facebook della Marina Militare.

Per quanto riguarda le strutture genovesi del Mu.ma, il complesso monumentale della Lanterna sarà il primo a riprendere il via il 19 maggio, “anche per il forte valore simbolico della città”, spiega a Liguria Nautica il direttore del Mu.Ma, Pierangelo Campodonico, mentre  la riapertura del Galata Museo del Mare è ipotizzata per la fine di mese.

Chiusura non vuol dire però silenzio culturale. Sono molte, infatti, le iniziative virtuali realizzate dalle due strutture a favore dei propri utenti, come “Le storie del Galata” e le attività dedicate ai più piccoli entrambe visibili in rete. La Lanterna di Genova il 18 maggio, pur essendo rimasta chiusa al pubblico, ha celebrato la Giornata internazionale dei musei illuminandosi di blu, il colore dell’ICOM.

Il Museo del Mare di Napoli per la riapertura dovrà, invece, attendere fino al mese di settembre, ma anche in questo caso il museo non riposa. Proseguono infatti i lavori di restauro della Corvetta Intrepido, un modello borbonico di grandi dimensioni, mentre la mostra “La pubblicità nei manifesti navali 1870 – 1960”, prevista per la Notte dei Musei,  sarà comunque visibile sul sito della struttura.

Non solo le città di mare possono vantare importanti collezioni. A Milano il Museo nazionale scienza e tecnologia Leonardo Da Vinci , pur non essendo lambito dal mare, possiede al suo interno un padiglione dedicato al settore navale di tutto rispetto.

Anche in questo caso bisognerà aspettare ancora per ammirare dal vivo meraviglie quali il dritto di prua della Stella Polare della spedizione al Polo Nord del 1900 e il Catamarano Luna Rossa AC72 dell’America’s Cup 2013. L’attività del museo non si è però fermata neanche in tempo di emergenza, fornendo ogni settimana tanti contenuti e curiosità digitali sotto l’hashtag #storieaportechiuse, che hanno visto protagonista anche  il sottomarino Enrico Toti, tra i pezzi iconici del museo.

Il Museo delle navi di Palazzo Poggi a Bologna, sede del Rettorato dell’Università, si sta attivando a sua volta per riaprire nel più breve tempo possibile.  Qui  è ospitata una preziosa collezione di antichi modelli navali e grandi carte murali dei cartografi de Witt, Blaeu, Nolin e Van Keulen, appartenuta alla Camera di Geografia e Nautica realizzata nel 1724 nell’Istituto delle Scienze. Anche il sistema museale dell’ateneo è rimasto comunque vicino ai propri utenti, grazie ad iniziative in rete come gli “SMAll Video” e  progetti di didattica on line come quello dedicato ai grandi viaggi ed  alle scoperte geografiche, che sarà visibile nei prossimi giorni.

Molti sono i musei del mare  e della marineria presenti in Italia. Settantacinque di questi  sono stati censiti e raccolti nel 2018 all’interno del Museo Navigante, iniziativa promossa dal  Museo della marineria di  Cesenatico, dal Galata Mu.Ma di Genova, dall’associazione Musei Marittimi del Mediterraneo e dall’associazione La Nave di Carta della Spezia.

A Lorenza Sala, responsabile della comunicazione del progetto, abbiamo chiesto di indicarci tre “chicche” da poter visitare appena l’emergenza lo permetta. La prima è proprio il Museo della marineria di Cesanatico, l’unico a possedere una vera e propria flotta di barche tradizionali galleggianti ormeggiate nel porto canale e divenute simbolo della città. “Hanno salvato molte barche storiche – sottolinea Sala – veri e propri monumenti, come il trabaccolo Giovanni Pascoli, che rischiavano di andare perduti”.

Altra chicca da non perdere è il porto museo di Tricase, un piccolo borgo marinaro della Puglia, dove è stato sviluppato sulla calata del porto un museo diffuso che ha il suo cuore nella ex casa del comandante.

Infine un luogo-museo: Forte San Salvatore sullo Stretto di Messina. Base della Marina Militare ha valorizzato le memorie dei faristi che per decenni vi hanno fatto servizio. “La sola lettura dei registri con le foto, i nomi e le storie degli uomini e delle donne che hanno vigilato su quel tratto di mare – spiega Lorenza Sala – è un’esperienza emozionante”.

L’elenco – conclude Sala – potrebbe continuare a lungo perché ogni museo è uno scrigno di memorie. I musei del mare e della marineria sono, a parte rare eccezioni, luoghi che sopravvivono grazie alla fatica di appassionati, che, con pochi mezzi e tanta buona volontà, stanno salvando un pezzo importante della nostra storia”.

 

Maria Cristina Sabatini

Foto: Marina Militare. Museo Tecnico navale La Spezia

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