Stella Maris di Camogli: un evento imperdibile che si ripete da quasi 100 anni!

Mancano poche settimane a uno degli eventi più caldi dell'estate ligure. Ecco la storia della Stella Maris di Camogli e di alcuni dei suoi protagonisti

17 luglio 2018 | di Marco Partelli
Posa dei lumini alla Stella Maris del 2017
Posa dei lumini alla Stella Maris del 2017

Proprio come la festa dei falò per San Fortunato, esiste un’altra celebrazione che anima ogni anno il borgo marinaro di Camogli, una delle più belle località della Liguria. E’ la festa della Stella Maris che quest’anno si svolgerà domenica 5 agosto.

La festa inizia dal primo mattino, intorno alle 10, quando da Camogli parte una vera e propria processione sull’acqua composta da barche di ogni dimensione adornate a festa, tra cui anche molte canoe condotte dai più sportivi. La cerimonia religiosa, dedicata appunto alla Madonna della Stella Maris, si svolge all’aperto sul promontorio di Punta Chiappa verso le  11.

Nel corso del pomeriggio il vero protagonista diventa poi il mare, con giochi ed eventi in acqua tra cui il miglio marino. Il clou della manifestazione è però alla sera: appena dopo il tramonto, infatti, si può partecipare attivamente o assistere dalla passeggiata alla posa dei lumini colorati in acqua in memoria dei caduti in mare. Fare un bagno serale davanti alla famosissima “palazzata” di Camogli, circondati da centinaia di lumini di ogni colore, è sicuramente uno degli spettacoli più scenografici che ci riserva la nostra estate ligure.

Ma quando è nata questa bellissima tradizione?

Nelle vene dei camoglini da sempre scorre il mare, un mare che può dare il pesce o togliere la vita, tanto venerato quanto temuto e rispettato. Pare che questo popolo di “lupi di mare”, proprio per assicurarsi che le uscite in mare fossero sicure e proficue, abbia iniziato ad affidarsi alla Madonna Stella del Mare già nel lontano ‘400; a quest’epoca infatti risale un graffito ritrovato nel 1928 durante i restauri dell’abbazia di San Nicolò di Capodimonte a Camogli, che raffigura la Vergine con in braccio il Bambino nell’atto di salvare dei pescatori dalla furia del mare.

Il Dragun con Ido Battistone al timone si dirige verso Punta Chiappa per la Stella Maris del 1978

Il Dragun con Ido Battistone al timone si dirige verso Punta Chiappa per la Stella Maris del 1978 (Fonte Agenzia Bozzo)

Per assistere alla prima vera e propria processione sull’acqua si dovette però aspettare il 14 settembre del 1924, quando Don Nicolò Lavarello, rettore della già citata chiesa di San Nicolò, decise di riportare nel promontorio di Punta Chiappa la statua della Madonna, appena restaurata. Per compiere la traversata venne organizzato un bellissimo corteo di barche con in testa il bucintoro, una grossa barca a motore della cooperativa dei pescatori, che, addobbata a festa per l’occasione, trasportò la statua e le autorità civili ed ecclesiastiche. Una volta collocata la statua a Punta Chiappa, il prete celebrò poi la messa sull’altare e procedette a benedire le barche e le reti.

Nel 1950 la statua della Vergine venne poi definitivamente collocata in un’edicola nella località Foce nei pressi di Punta Chiappa, dopo che durante la Seconda Guerra Mondiale era stata demolita la cappelletta che la conteneva. Nello stesso anno al posto della cappelletta venne edificato un altare sovrastato da un mosaico della Stella Maris realizzato dal pittore Francesco del Pozzo. Là ancora oggi si tiene la domenica mattina la messa della Stella Maris.

La vera data di svolta nella manifestazione fu però il 1970, anno in cui il bucintoro “passò il testimone” al celeberrimo U Dragun, un pregiatissimo esempio di sciabecco con dodici remi e due vele latine realizzato per volontà del commodoro Ido Battistone. È sempre U Dragun che tutti gli anni, durante le celebrazioni per la Stella Maris, poco prima della posa dei lumini, esce in mare accompagnato da fiaccole e musica per uno spettacolo imperdibile davanti al lungomare di Camogli.

Ad oggi questa bellissima tradizione è rimasta pressoché immutata e speriamo che lo rimanga ancora per molti anni: il corteo sull’acqua si svolge con le stesse modalità, l’imbarcazione simbolo della manifestazione è sempre il mitico U Dragun ma è soprattutto l’entusiasmo che i camoglini mettono nell’organizzazione dell’evento ad essersi fermato a quel lontano settembre del 1924.

 

Fonte: Agenzia Bozzo

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