L’ice swimmer Paolo Chiarino svela la sua prossima sfida al Salone Nautico: 1 km a nuoto tra i ghiacci del Mare Artico

Durante l'incontro è stato mostrato il resoconto, supportato da video e foto, del "chilometro nell'Antartico", impresa presentata sempre alla kermesse genovese esattamente un anno fa

22 Settembre 2019 | di Manuela Sciandra
Paolo Chiarino - Siberia
Paolo Chiarino in Siberia

Per il quinto anno consecutivo, il nuotatore in acque gelide Paolo Chiarino è stato ospite del Salone Nautico di Genova. L’immancabile appuntamento ha visto il campione di imprese estreme parlare delle sue numerose avventure e dei suoi sogni e soprattutto è stata l’occasione non solo per diffondere la conoscenza di uno sport di cui in Italia è pioniere ma anche per presentare la sua prossima sfida: nuotare nel Mare Artico.

Durante l’incontro è stato mostrato il resoconto, supportato da video e foto, del “chilometro nell’Antartico“, impresa presentata sempre alla kermesse genovese esattamente un anno fa e portata a termine con successo nel novembre 2018.

Ora, però, si guarda avanti e dopo aver attraversato lo Stretto di Bering, nuotato nel Perito Moreno, nel Mare di Barents, al Circolo Polare Artico, in Siberia in inverno, nel Lago Bajkal ed infine affrontato le acque ghiacciate dell’Antartide, è arrivato il momento per una nuova avventura con un progetto molto simile a quello dell’anno scorso, ovvero nuotare per un chilometro nelle acque a nord delle Isole Svalbard ad una temperatura che, anche in questo caso, sarà sotto allo zero.

“A novembre del 2018 -ha dichiarato Chiarino- ho nuotato per 1.000 metri a Port Lockroy in Antartide, ad una temperatura dell’acqua di -1,2 (il mare ghiaccia a meno 1,7) ed esterna di -8. A parte Lewis Pugh, famosissimo nuotatore estremo e paladino della salvaguardia degli oceani, che aveva nuotato ad una temperatura di -1,5, nessun uomo aveva nuotato a temperature così estreme senza muta”.

“Questa volta -ha spiegato il nuotatore- oltre all’ormai consueto impegno a favore della ricerca medica (diverse sono infatti le sperimentazioni che vengono condotte sui partecipanti a queste particolari avventure), la valenza di questa impresa sarà focalizzata sul supporto alle iniziative per l’ambiente proposte dagli organizzatori. Cercherò di dare il mio massimo contributo per rappresentare una voce in più nella lotta per la salvaguardia dei ghiacciai e degli oceani”.

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