Via al Blue Economy Summit di Genova: solo nel capoluogo ligure l’economia del mare dà lavoro a 240 mila persone

Nella giornata inaugurale della manifestazione si è parlato del ruolo di Genova nell'economia del mare e delle prospettive di sviluppo del waterfront

13 maggio 2019 | di Giorgio Baffo
Il salone di rappresentanza durante il primo dei convegni del Blue Economy Summit
Il salone di rappresentanza durante il primo dei convegni del Blue Economy Summit

A Genova ha preso ufficialmente il via la seconda edizione del Blue Economy Summit che, attraverso convegni, workshop e visite tecniche, esplorerà le filiere produttive del mare con il fine di creare maggiore consapevolezza delle opportunità che derivano dall’economia del “blu”.

Alla giornata inaugurale della manifestazione, in cui si è discusso del ruolo di Genova nell’economia del mare e delle prospettive di sviluppo del waterfront e del porto, hanno preso parte, nella splendida cornice del salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti ed il sindaco di Genova, Marco Bucci.

Il primo cittadino ha sottolineato come “la gente cominci a parlare di Blue Economy non solo in riferimento ad alcuni settori specifici collegati al mare, ma come cultura: un modo di vivere che permette di fare business attorno al mare”. Il ruolo di Genova nella Blue Economy è strategico perché, come ricordato dallo stesso Bucci, “Genova è cresciuta con il mare e ha cercato con esso il modo di fare commercio. Noi quindi – ha aggiunto – oggi abbiamo la sfida di vedere l’economia di questo mondo sotto tanti profili”.

Secondo il sindaco, infatti, creare prospettive per far crescere l’economia del “blu” è fondamentale anche da un punto di vista occupazionale. “La Blue Economy – ha spiegato – dà a Genova almeno 55.000 posti di lavoro e se ci mettiamo il turismo, collegato alle crociere e al diporto, raggiungiamo complessivamente 240.000 posti di lavoro.

L’economia del “blu”, come evidenziato dal VII rapporto sull’economia del mare della Camera di Commercio di Latina presentato da Mauro Zappia, commissario straordinario, coinvolge quasi 200.000 imprese in Italia, producendo un valore aggiunto di 45 miliardi di euro circa pari al 2,9% dell’economia del nostro Paese.

Sempre dal rapporto emerge che, attraverso la produzione diretta e indiretta, la filiera blu attiva sul resto dell’economia un valore aggiunto di 130 miliardi, portando l’incidenza sul totale del sistema produttivo al 10%. In questo quadro generale la Liguria è il territorio a più alto tasso di Blue Economy, in cui l’incidenza sul totale dell’economia regionale è pari al 9,2%. Leggendo questi dati possiamo intuire come nei prossimi anni, se sostenuti da un processo di implementazione di servizi, essi non possano che aumentare.

Nella seconda parte del convegno, tra gli altri, ha preso parola Simonetta Cenci, assessore all’urbanistica del Comune di Genova, che ha spiegato gli interventi in corso e quelli che verrano intrapresi nel territorio genovese, evidenziandone la necessità di rigenerazione a livello urbano partendo dal presupposto che “la città deve essere rilanciata sul mercato degli investitori e a livello internazionale valorizzando ciò che può offrire”.

Il tema toccato dall’assessore è stato quello relativo al waterfront. “L’Hennebique e l’ex Fiera – ha affermato – devono dare un effetto domino, di rigenerazione su tutto il fronte a mare, sviluppando sia la parte moderna della città che quella storica, in cui l’Hennebique, che vogliamo far diventare un polo d’attrazione, rappresenta l’altro fulcro di rigenerazione”.

Per quanto riguarda il waterfront di levante, Cenci ha confermato la volontà di attuare una nuova opportunità di connessione della città al mare attraverso il progetto di Renzo Piano, inserendolo all’interno di quel lotto attività che potranno essere collegate alla città sia orizzontalmente che trasversalmente. Cenci si è poi concentrata sulle attività già intraprese e quelle che verranno attuate in futuro, “che riguardano la rigenerazione della zona della fiera, quindi la demolizione dell’ex Nira e la progettazione e la gara relativa allo scavo del canale navigabile, che partirà ad inizio agosto.

Centralità del porto e attenzione alla ricaduta sociale sono i valori necessari secondo Roberto Pane, CFO del Gruppo Spinelli, per rendere Genova capitale dell’economia blu. E per farlo è necessario anche l’appoggio del Salone Nautico di Genova, rappresentato dal direttore commerciale Alessandro Campagna, che, ai nostri microfoni, ha spiegato che l’obiettivo è “raggiungere la massima rappresentatività in termini di  novità di prodotto e di brand rappresentati. Sulle iscrizioni – ha sottolineato – siamo messi meglio rispetto agli anni passati, con un incremento del 26% e con una discreta provenienza dall’estero”.

È stato infine il turno del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che, al termine della prima giornata del convegno, ha ricordato l’importanza del nodo portuale genovese da cui passa buona parte delle merci dirette al Nord e delle attività in corso per consolidare e allargare questa posizione.

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