Arte e nautica in Arsenale al Salone Nautico di Venezia

In occasione dell'evento l'antico "cantiere navale" esporrà diverse opere di arte contemporanea allestite per la 58° Biennale d'Arte

8 maggio 2019 | di Manuela Sciandra

Manca poco più di un mese all’inizio del Salone Nautico di Venezia, in programma dal 18 al 23 giugno presso l’Arsenale, suggestiva location che ospiterà circa 50 yacht e superyacht tra i 15 e i 50 metri nelle banchine della Darsena Grande e oltre 100 espositori tra accessoristica, servizi per la nautica e altre imbarcazioni da diporto nella sezione indoor delle Tese delle Nappe e nelle aree esterne.

In occasione dell’evento, inoltre, l’antico “cantiere navale” esporrà diverse opere di arte contemporanea allestite per la 58° Biennale d’Arte, tra le quali spicca l’installazione “Building Bridges” dell’artista italo-americano Lorenzo Quinn. Composta da 12 mani gigantesche intrecciate, che sovrastano il bacino di carenaggio piccolo, l’opera crea uno straordinario scenario che unisce artigianato, arte e tecnologia nautica e rappresenta la metafora di uno stile di vita che riesce a vivere le eccellenze rendendole quasi un mercato unico.

“Ci saranno importanti espositori -ha spiegato Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia- sia italiani che internazionali. Siamo soddisfatti delle risposte avute per la prima edizione di un percorso triennale di lancio di un salone nautico in Adriatico. Continuiamo a lavorare a pieno ritmo -ha concluso il primo cittadino- perché sia tutto pronto per la giornata di inaugurazione”.

Tra le imbarcazioni protagoniste della manifestazione, che esprimono al meglio l’eccellenza del Made in Italy, il nuovo “Riva 50 metri” in acciaio, che verrà presentato in forma privata la settimana precedente al salone e varie imbarcazioni dai 37 ai 12 metri che rappresenteranno tutti i marchi del prestigioso Gruppo Ferretti.

All’evento parteciperanno anche due altri rinomati cantieri: Monte Carlo Yachts, che offre una gamma di motoryacht disegnati dallo studio Nuvolari Lenard e Cranchi, che in Arsenale esporrà due dei suoi best sellers, le imbarcazioni “E52S” e “M44HT“.

“Torniamo con piacere nella città di Venezia -ha dichiarato Fabrizio Iarrera, amministratore delegato di Monte Carlo Yachts- per un’occasione speciale come la prima edizione del Salone Nautico. Il nostro cantiere è fortemente legato alla realtà lagunare non solo per la vicinanza geografica all’Adriatico ma in quanto, fin dal 2010, la città ha accolto la presentazione ufficiale del brand e il lancio del nostro primo modello. È stato poi proprio all’Arsenale -ha ricordato Iarrera- che nel 2015 abbiamo presentato la nostra ammiraglia, il MCY 105, e successivamente il pluripremiato MCY 96 presso la Fondazione Giorgio Cini”.

“Il salone veneziano -ha affermato Paola Cranchi, responsabile Sales and Marketing Management di Cranchi- propone il suggestivo incontro tra industria navale contemporanea e antica. Gli yacht Cranchi nascono infatti negli stabilimenti per la costruzione di imbarcazioni da diporto con il più alto livello di automazione al mondo e faranno il loro ingresso nel bacino acqueo dell’Arsenale, cuore dell’industria navale della Repubblica Serenissima che fu capace di dominare il Mediterraneo per secoli”.

L’Arsenale diventa quindi anche un modello di continuità industriale, poiché è proprio qui che i “camuffi” hanno messo a punto le prime procedure per ridurre i tempi di lavorazione delle navi migliorandone al tempo stesso la qualità.

Durante il salone saranno esposte anche numerose barche a vela. Tra i primi a confermare la propria partecipazione, l’azienda Neo Yachts & Composites, che presenta il suo nuovissimo “Neo 350“, barca a vela nata a Bari ma firmata da un progettista di Ravenna, Giovanni Ceccarelli. “Una serie di circostanze positive -ha dichiarato il velista Paolo Semeraroci ha consentito di esporre il nostro Neo 350, il cui porto di armamento è vicino a Venezia. L’Alto Adriatico è ricco di regate, con un calendario importante, e per noi risulta strategico. Credo non sia un caso che i maggiori costruttori di barche a vela italiani siano in questo mare”.

Saranno presenti, inoltre, il catamarano “Unlimited C53” del cantiere Adria Sail, voluto da Gian Paolo Pellizza e realizzato in alta tecnologia con la supervisione di Vittorio Malingri, e il “The Fifty“, barca dalla linea tutta nuova, riconoscibile e personale disegnata da Giovanni Ceccarelli che lancerà il marchio Eleva Yachts. “Due anni fa -ha affermato Samuele Poli, che gestisce il cantiere con il socio Michele Pierleoniabbiamo voluto lanciare un nuovo marchio per costruire barche innovative che hanno un livello di qualità soprattutto nella costruzione dello scafo unico e oggi siamo orgogliosi di arrivare a Venezia con questa barca”.

Significativo, infine, lo spazio dedicato alle imbarcazioni ibride ed elettriche che vede la presenza anche di due costruttori del Nord Europa, l’azienda svedese XShore e la finlandese Q-Yachts.

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