Cetacei in vista? FAI attenzione! E aiuta gli esperti di Tethys

Al Salone Nautico di Genova presentati i primi risultati della campagna Cetacei, FAI attenzione!

20 settembre 2018 | di Marcella Ottolenghi

L’Istituto Tethys Onlus, unitamente a FAI – Fondo Ambiente Italiano e Guardia Costiera, ha presentato al Salone Nautico di Genova i primi risultati ottenuti con la campagna di ricerca Cetacei, FAI attenzione!, un progetto di coinvolgimento dei diportisti nel Mediterraneo nel censire le specie di cetacei presenti nel nostro mare, contribuendo alla loro salvaguardia. E nel contempo imparando il codice di condotta da seguire in caso di incontro ravvicinato.

“Chi va per mare può fare da osservatore -ha spiegato Maddalena Jahoda, communication manager di Tethys, organizzazione senza fini di lucro dedicata alla conservazione dell’ambiente marino-seguendo infatti i principi sempre più diffusi della citizen science (quando semplici cittadini partecipano a una ricerca scientifica) abbiamo pensato di coinvolgere i diportisti che navigano attorno alle nostre coste, informandoli sulla presenza dei grandi mammiferi marini e chiamandoli a segnalare con poche informazioni e magari qualche immagine l’avvistamento di un cetaceo”.

Tutte le informazioni indispensabili e le modalità di condotta in caso di incontro con un animale sono state sintetizzate in un poster, diffuso dalla Guardia Costiera nei porti italiani e scaricabile dal sito dedicato al progetto. Mentre sempre online è possibile procedere in modo semplice e intuitivo per registrare la propria segnalazione.

“Finora -ha sottolineato Sabina Airoldi, coordinatrice del progetto Cetacean Sanctuary Research nel Santuario Pelagos, area marina protetta tra la Liguria, la Toscana e la Corsica particolarmente ricca di cetacei- abbiamo ricevuto oltre 550 segnalazioni, la maggior parte proprio nel tratto di mare da Genova alla Francia. Un contributo importante, che ha permesso di confermare la diffusione delle specie più numerose (in particolare stenella striata e balenottera comune) e soprattutto di scoprire esemplari dati per scomparsi. Come il grampo, ricomparso nella nostra area di studio per ben tre volte”.

Votato da più di 5.500 persone nel 2016 per il censimento nazionale I Luoghi del Cuore promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, il Santuario Pelagos, istituito proprio da Tethys, è oggi un’area protetta a livello transnazionale in cui si possono incontrare tutte le otto diverse specie di cetacei mediterranei. “Novantamila metri quadrati di ricchezza biologica che abbiamo proprio qui vicino e che i nostri giovani dovrebbero conoscere  -ha commentato al termine dell’incontro l’ammiraglio Giovanni Pettorino della Guardia Costiera-anche perché a loro passerà domani il testimone nell’opera di salvaguardia di un tesoro da preservare per sempre”.

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