Energia elettrica dal sale marino? Ora si può!

Il prototipo è stato realizzato all'Università di Palermo, si tratta di un progetto ambizioso e rivoluzionario

4 agosto 2016 | di Redazione Liguria Nautica

Produrre energia pulita a impatto zero senza il bisogno di vento, luce solare o altre condizioni ambientali? Apparentemente può sembrare una follia, ma in breve tempo tutto questo potrebbe diventare davvero realtà.

In Sicilia, presso l’ateneo di Palermo, sono stati portati avanti i primi studi per la realizzazione di un progetto che permetta la produzione di energia elettrica direttamente da acqua marina. Un’idea realizzabile mediante la tecnologia di elettrodialisi inversa: questa energia si ricaverebbe dalla “mescolanza” di due soluzioni saline a diversa concentrazione così da produrre un flusso di ioni che possa essere utilizzato per produrre elettricità. Nella conferenza di presentazione si è parlato di un prototipo che genererebbe una potenza di quasi 1kW senza alcun tipo di emissione inquinante nell’ambiente.

La ricerca è stata condotta da un gruppo di studiosi del dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo: i professori Giorgio Micale, Michele Ciofalo e Onofrio Scialdone, oltre agli ingegneri Andrea Cipollina e Alessandro Tamburini.

Energia dal mare: l’idea arriva dall’Università di Palermo

“Ci stiamo impegnando per realizzare un qualcosa di rivoluzionario, di mai sperimentato e i primi risultati sono già tangibili. Una stima effettuata in questi mesi indica in dieci Terawattora anno l’energia ottenibile da gradienti salini disponibili sul territorio italiano, ovvero una quantità analoga a quanto generato dalla fonte eolica nel 2012 in Italia”, queste le parole di Giorgio Micale.

Un progetto che fa onore all’ateneo siciliano: produrre energia dal gradiente salino è insolito quanto geniale. Se questo prototipo venisse sviluppato, si tratterebbe di una fonte infinita: un qualcosa di rivoluzionario che mai prima d’ora era stato pensato. Gli ingegneri di Palermo hanno infatti già messo a punto l’eventuale passaggio dal prototipo all’impianto pilota, stimando che a regime la nuova tecnologia potrebbe produrre in un giorno quanto 20 centrali idroelettriche.

Un’eccellenza italiana, una nuova possibilità per fronteggiare problematiche di rilievo quali la crisi energetica e la tutela dell’ambiente.

 

Paolo Bellosta

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1 commento

  1. Franz Bùde ha detto:

    Complimenti è dire poco! Il mondo ci ringrazierà. Continuate così!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e buon lavoro. Franz.

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