Nuotare tra Capo Horn e l’Antartide. Paolo Chiarino racconta sogni e avventure ai visitatori del Salone Nautico

Il nuotatore genovese in acque gelide Paolo Chiarino sarà ospite del Salone Nautico (giovedì 21 alle 15 al Teatro del Mare) per raccontare le sue ultime imprese e i progetti futuri

20 Settembre 2017 | di Giuseppe Orrù
Paolo Chiarino al termine di una nuova impresa sportiva
Paolo Chiarino al termine di una nuova impresa sportiva

In oltre trent’anni di carriera ha messo a dura prova il suo corpo, sfidando la fatica e le temperature delle acque in cui ha nuotato. Ci è riuscito grazie ad “una vita dedicata allo sport, supportata da determinazione, concentrazione e disciplina”. Paolo Chiarino, genovese, ha partecipato a gare in tutti gli angoli del globo.

Dopo il successo nella pallanuoto, si è prima dedicato al triathlon di lunga distanza, poi al nuoto di gran fondo, per diventare infine il primo italiano a competere nell’ICE Swimming, il nuoto ghiacciato. Chiarino ha all’attivo diversi altri primati come atleta italiano, tra cui il completamento della traversata a nuoto dello Stretto di San Pedro (Catalina in California) nel 2005 e la traversata a staffetta dello Stretto di Bering dalla Russia agli Stati Uniti nel 2013.

Lo sportvo italiano per il terzo anno consecutivo sarà ospite al Salone Nautico di Genova, dove giovedì 21 settembre alle 15, al Teatro del Mare, racconterà le sue ultime avventure. La più recente è la gara di nuoto di 1.000 metri, che si è svolta lo scorso agosto al Circolo Polare Artico.

“Si è svolta -ha raccontato Chiarino- nel Mare di Barents (Mar Artico) e precisamente a Teriberka. La gara è andata molto bene. Ho vinto la prova di chi gareggiava senza muta, anche perché sono stato l’unico a decidere di nuotare senza. La temperatura dell’acqua era di 6 gradi e la maggiore difficoltà che ho incontrato -ha spiegato il nuotatore genovese- è stata la grande differenza di temperatura tra quanto provavo in allenamento (26 gradi) e i 6 gradi del Mare di Barents. E’ molto difficile gareggiare a queste temperature in estate perché mentalmente non si è abituati alle condizioni climatiche. Sono molto soddisfatto del mio risultato anche perché è stato veramente strano vedere che l’unico nuotatore senza la muta fosse un mediterraneo.

Ma l’appuntamento ligure sarà anche l’occasione per parlare del suo prossimo sogno. A novembre 2018 si terrà, infatti, l’evento inaugurale dell’Ice Km Swim Event, organizzata dall’International Swimming Association: 1 km a nuoto nelle acque gelide dell’Antartico con partenza da Ushuaia e un itinerario che si snoda tra gli scenari più spettacolari al mondo. “Si tratta di un’iniziativa unica, un’avventura -ha sottolineato Chiarino- cui potranno partecipare circa 16 nuotatori al mondo con importanti attività e alla quale, davvero, non voglio mancare”.

Lo sportivo genovese è anche l’unico italiano membro della staffetta che nel 2013 ha effettuato la traversata dello stretto di Bering, dalla Russia agli Stati Uniti, impresa inserita nella Hall of Fame del nuoto in acque libere. Inoltre è l’unico italiano ad avere nuotato 1.000 metri nelle acque gelide al Circolo Polare Artico (Murmansk Mile) e il primo ad avere partecipato ad una gara di Kryathlon, formata da nuoto in acque gelide, corsa e sci da fondo, a Praga nel 2016.  Al suo attivo ha anche l’Ultraman Canada (10 km nuoto + 420 km bicicletta + 84 km corsa).

 Giuseppe Orrù

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