METEO PRATICO – Il Mediterraneo nel mese di Agosto

Nel Mese di Agosto il Mediterraneo si caratterizza per due differenti regimi anticiclonici che generano una molteplicità di situazioni locali.

Il Mediterraneo in Agosto
Le caratteristiche del Mediterraneo in Agosto risentono fortemente dei differenti regimi anticiclonici.

Nel periodo compreso tra Agosto e Settembre, la meteorologia mediterranea si caratterizza principalmente per un regime di alta pressione che può avere due origini differenti. Nel caso del caratteristico Anticiclone delle Azzorre, gli elevati valori del barometro hanno un’origine oceanica e sono associati a condizioni di caldo secco. Situazione diversa, e portatrice di disagi, si ha quando l’ata pressione si origina dal continente africano. In questo caso si riscontrano le ondate di calore i cui effetti vengono amplificati dalla maggiore umidità presente nell’aria.

Tuttavia, in un bacino come quello mediterraneo è presente anche una forte interazione tra l’atmosfera e il continente che risulta in un’ampia varietà di situazioni locali la cui previsione rapperesenta una vera sfida.

Ecco quindi le zone maggiormente interessate da situazioni particolari che possono rappresentare un problema per la navigazione.

Il Gofo del Leone:  le perturbazioni oceaniche trovano nella valle del Rodano un varco agevole e le correnti che sono associate generano il ben noto regime da Mistral. In questo caso però si tratta della coda della perturbazione e l’aria viene “spinta” dall’alta pressione che va progressivamente ristabilendosi.

Le Bocche di Bonifacio: sul versante orientale il Mistral provoca decisi rinforzi del vento che possono essere ulteriormente raffrozati dallo svilupparsi della depressione sottovento alla Corsica. Si tratta di un evento piuttosto frequente di cui bisogna tener conto in regime di venti da ovest.

Zona Capo Corso: con venti da nord ovest, il Golfo di Genova può essere interessato da una locale ciclogenesi. La piccola depressione attraversa il Mar Ligure da ovest verso est esponendo il versante settrentrionale della Corsica a violentissmi venti dal terzo quadrante (W – SW). Da rilevare la frequenza con cui su Capo Corso si misurano altezze d’onda al di sopra dei 4 metri.

Golfo di Squillace: attraversarlo lontano dalla costa con regimi nord occidentali equivale quasi certamente ad incontrare onda formata. Nella zona i ridossi sono pochi e prima di affrontare questa navigazione occorre avere una buona copertura meteo.

Golfo di Trieste e coste croate: in queste zone il regime di maggior rilievo è la bora. Si tratta di un forte vento nord orientale associato ad un’alta pressione sull’Europa orientale. Le onde possono essere molto corte e ripide.

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