METEO PRATICO – Navigare alle Baleari

Le Baleari sono una classica meta delle navigazioni estive: il meteo però va studiato bene.

Le Isole Baleari. A destra in alto il Golfo del Leone.

Localizzate tra il Golfo del Leone e lo Stretto di Gibilterra le Baleari risentono  delle condizioni meteorologiche associate sia ai flussi d’aria provenienti dall’Atlantico, sia alla natura della costa continentale spagnola.

Sebbene le condizioni possano variare in modo importante da un versante all’altro dell’arcipelago, è possibile tracciare alcune caratteristiche delle diverse situazioni meteo marine in regimi di vento da est e da ovest.

Il regime da est più tipico è rappresentato da flussi nord orientali che si originano ad ovest del Golfo del Leone, in occasione di regime da mistral non eccessivamente intenso. Il ramo più occidentale del flusso in uscita dalla valle del Rodano, tende a deviare verso le coste spagnole analogamente, sebbene con minor intensità, a quanto avviene sul Mar Ligure dove domina il sud ovest. In una situazione come questa il versante nord delle isole può risultare meno navigabile rispetto a quello meridionale.

Condizioni di onda non eccessive, ma caratterizzate da spiccata ripidità, possono rendere difficoltosa tanto la navigazione a vela quanto quella a motore. Sebbene apparentemente ridossato, anche il versante sud può mostrare zone di repentino rinforzo del vento, specialmente in prossimità degli stretti tra un’isola e l’altra dove, per effetto orografico, il vento settentrionale può considerevolmente aumentare d’intensità. In regimi da ovest invece il flusso si origina sul Mare di Alboran.

Prima di concludere, vale la pena accennare ai fenomeni convettivi di origine termica come le brezze ed i temporali di calore che, date le particolari caratteristiche del suolo della costa Spagnola, risultano particolarmente accentuati.

Questo fenomeno è dovuto, come abbiamo già detto, alle caratteristiche geologiche della zona che, quando fortemente irraggiata dal sole, raggiunge temperature  elevate. L’ariariscaldata dal basso,  diventa così instabile tanto più  quanto maggiore è l’irraggiamento. La brezza di mare ne costituisce il segno più comune e di frequente è accompagnata, nelle ore centrali della giornata, da imponenti nubi temporalesche. In condizioni estreme, quando il forte riscaldamento del suolo si combina con il passaggio di correnti fredde in quota, i sistemi temporaleschi possono aggregarsi insieme originando strutture molto simili alle tempeste tropicali.

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