QUIZ di leggende, curiosità e superstizioni marinare – Perché in barca non si deve fischiare? Le vostre (e nostre) risposte!

Perché in barca è vietato fischiare? Ecco le vostre e le nostre risposte. Bravi! Avete centrato in pieno i motivi fornendo, in alcuni casi, nuove interessanti ipotesi!

La settimana scorsa vi abbiamo posto la seconda domanda della nostra serie di “quizzoni estivi”: perché in barca è vietato, o quantomeno sconsigliato, fischiare? Non sono tardate ad arrivare le vostre risposte, che in questo caso si sono rivelate sostanzialmente corrette. Forse è colpa nostra, che abbiamo sottovalutato la vostra cultura marinara?

 

LE VOSTRE RISPOSTE

Giti e Rosanna hanno fornito spiegazioni brevi e lapidarie. “Si dice che fischiare in mare inviti la tempesta e cattivi venti”, scrive il primo, mentre Rosanna è ancora più stringata: “Penso perché fischiare porti vento”. Stefano invece canta fuori dal coro fornendo un’interessante ipotesi: “La superstizione è figlia di paure non sempre ben chiarite, ma talvolta richiama timori consapevoli e rifiuti o rimozioni motivatissime. Quando arriva vento ed è indispensabile ridurre le vele, sulle navi è necessario che i nocchieri e i marinai si attivino salendo a riva per prendere i terzaroli e imbrogliare la tela in eccesso. Manovre pericolose, che spesso mietono vittime, governate dai fischi di comando del nostromo, che dal ponte di coperta impartisce ordini e coordina gli interventi. I primi fischi, quelli che chiamano a raccolta l’equipaggio, fanno accapponare la pelle di chi sa che dovrà iniziare a salire le griselle e lottare con la furia del vento e con l’instabilità della barca sulle onde, a parecchi metri di altezza, dove tutto è amplificato”.

 

LA (NOSTRA) VERITA’

Le superstizioni sul fischiare in barca prendono origine non da un fatto specifico, ma da una vera e propria credenza inventata e un po’ magica. I marinai non fischiavano mai a bordo di una nave, poiché la tradizione diceva che ciò avrebbe potuto far nascere tempeste e attirare il diavolo. Ma perché si credeva ciò? La leggenda vuole che questo divieto nascesse dal fatto che, se un marinaio si metteva a fischiare, questo significava che voleva misurarsi con il vento, sfidandolo a duello. La sola persona a cui a bordo di una nave era permesso fischiare, era il cuoco, perché almeno per il tempo in cui avesse fischiato, non poteva mangiare niente dalla cambusa…!

 

(a cura di Francesca Pradelli e Eugenio Ruocco)

 

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