Giunta a Genova la nave semisommergibile Super Servant: si era quasi ribaltata a Palma di Maiorca danneggando gli yacht che trasportava

La Super Servant è arrivata nel porto di Voltri il 19 giugno

23 Giugno 2020 | di Gaetano Tappino
la nave semisommergibile Super Servant di prua
La nave semisommergibile Super Servant di prua

La Super Servant della DYT Yacht Transport, nave semisommergibile adibita al trasporto di yacht che nei giorni scorsi si era quasi ribaltata nel porto di Palma di Maiorca con il suo prezioso carico di imbarcazioni di lusso, è arrivata a Genova.

Quando nel Mediterraneo giunge l’inverno, gli armatori trasferiscono spesso le loro imbarcazioni nei Paesi caraibici, per poi ritornare nel Mediterraneo in estate. Questi trasferimenti possono essere eseguiti imbarcando gli yacht sulle coperte di navi da carico o utilizzando proprio queste navi semisommergibili.

Con questo sistema la barca entra di poppa, quando la nave è immersa, evitando lo stress di alare lo scafo con fasce di sollevamento. Quando tutte le barche sono entrate, la nave inizia a ritornare a galla, mentre un team di sommozzatori sistema le taccate di appoggio ad ogni scafo, finché il piano di coperta ritorna asciutto: in questo modo è come trovarsi in un bacino di carenaggio mobile.

Purtroppo la serenità di alcuni armatori è venuta a mancare quando la Super Servant, dopo aver imbarcato i loro yacht nei Caraibi, è arrivata a Palma di Maiorca, in Spagna, per sbarcarne alcuni e, durante la manovra di zavorramento, per un problema del sistema, ha sbandato pericolosamente a sinistra, danneggiando alcuni yacht ormeggiati in coperta.

Il disastro di un ribaltamento completo è stato fortunatamente scongiurato dall’intervento dei rimorchiatori locali, che hanno impedito alla nave di proseguire nello sbandamento, dando all’equipaggio della Super Servant il tempo di rimediare al problema, causato da un guasto di alcune pompe, e riuscendo a riportarla in equilibrio.

La Super Servant è arrivata venerdì 19 giugno nel porto di Voltri, a Genova, con il suo carico danneggiato, ma prima di far sbarcare gli yacht sono intervenuti dei periti e degli operatori del servizio nautico per la verifica dei danni e per assicurarsi che non ci fossero falle negli scafi. Ad esempio, l’imbarcazione più grossa, un Sanlorenzo di 50 metri, ha subito l’allagamento della sala macchine, che ha reso inutilizzabile tutta l’elettronica dello yacht, vari danni alle alette antirollio e ai mobili di navigazione laterali e diverse incisioni sullo scafo.

Terminate le operazioni di verifica in secca, la Super Servant si è immersa e ha messo in galleggiamento tutti gli yacht, tra cui anche il Sanlorenzo, che è stato poi rimorchiato dagli ormeggiatori fino al Cantiere Amico ed ha potuto usufruire della costante presenza di un team di sommozzatori della Drafinsub di Genova, pronti ad intervenire per tamponare eventuali infiltrazioni che a scafo asciutto non sarebbero state visibili.

Il cantiere Amico avrà l’incarico di alare lo yacht per dare la possibilità ai periti assicurativi e ai rappresentanti dell’armatore di iniziare le operazioni peritali di verifica dei danni, che necessariamente produrranno ritardi negli interventi di ricondizionamento.

Purtroppo, come accade in tanti settori lavorativi, possono accadere degli incidenti che è possibile correggere solo dopo che si sono verificati, come nel caso della Super Servant, che del suo sistema di trasporto andava fiera o come nel caso dello yacht My Song, una barca a vela di 40 metri del valore di 35 milioni di euro caduta dalla coperta della nave che la trasportava nelle acque in burrasca del Mediterraneo, vicino alle coste spagnole.

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