ENSTA Bretagne vince il SAUC-Europe ‘16 al CMRE, la competizione per veicoli autonomi sottomarini. Sul podio anche l’Università di Firenze

Dall’8 al 13 luglio 2016, il CMRE ha ospitato anche il workshop del progetto europeo FP7 Robocademy, rivolto alla prossima generazione di specialistici in tecnologie sottomarine.

10 luglio 2016 | di Paolo Gemelli

Il team ENSTA Bretagne 1, dalla Francia, ha vinto l’11-esima edizione del SAUC-Europe,  (Student Autonomous Underwater Vehicle Challenge – Europe). Il secondo premio è andato al team TomKyle dall’Università di Scienze Applicate di Kiel (Germania). Terzo il team UNIFI con il robot Marta, dell’Università di Firenze.

Gli altri premi sono andati a: team AUGA dall’Università di Vigo con ACSM, che ha vinto il “Collaborator Award”; team ROBOTUIC, dall’Università Internazionale delle Canarie  che si è aggiudicato il premio “Rookie of the Year”; ENSTA Bretagne team 2, dalla Francia, cui è andato il riconoscimento “Tenacity Award”; team UnivPM, dell’Università Politecnica delle Marche, che ha ottenuto l’“Innovation Award”; team UWE, dell’Università del West of England, premiato col “Persistence Award”; e infine il team UNIFI, dell’Università di Firenze, che ha vinto il “Data Visualisation Award”.

I primi tre classificati vincono un premio in denaro rispettivamente di 2000, 1000, 500 euro da usare per implementare il proprio lavoro in vista di future competizioni.  Una squadra, ROBOTUIC dell’Università Internazionale delle Canarie, è alla sua prima partecipazione. È un gradito ritorno quello invece di due squadre italiane, l’Università di Firenze e l’Università Politecnica delle Marche.

La gara si è svolta dal 3 all’8 luglio 2016 all’interno del Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione, organizzatore dell’evento per la settima volta consecutiva. Quest’anno la manifestazione è tornata alla Spezia dopo un’edizione, quella del 2015, svoltasi a Piombino nell’ambito della competizione multidominio euRathlon.

Ogni anno in SAUC-Europe si sfidano team multidisciplinari di universitari (composti cioè almeno per il 75% da studenti) nel progettare e costruire veicoli autonomi sottomarini (AUV) in grado di portare a termine missioni realistiche. I veicoli sono chiamati a compiere autonomamente una serie di compiti in un vero bacino portuale, senza bisogno di controllo remoto, guida o collegamenti con un pilota o un computer, inclusi sistemi GPS. Tra le novità di questa edizione vi è anche la ricerca di un disperso sott’acqua, simulato da un manichino. Al SAUC-E, le squadre sono incoraggiate a testare forme di collaborazione tra robot per migliorare la navigazione di precisione con l’ausilio di sonar, la processazione e la trasmissione di dati in tempo reale. La collaborazione tra robot può essere tra AUV della stessa squadra o di squadre diverse, o anche tra un AUV e un veicolo di superficie (Autonomous Surface Vehicle, ASV).

In coincidenza con l’ultimo giorno di gare SAUC-Europe è iniziato al CMRE anche il workshop del progetto europeo FP7 Robocademy, con 12 dottorandi provenienti da 10 diverse istituzioni europee (Estonia, Germania, Grecia, Italia, Spagna, UK, sono tra i Paesi partecipanti). Le attività di Robocademy al CMRE continueranno fino al 13 luglio con un fitto programma di conferenze e laboratori pratici. Lo scopo del Progetto è quello di creare una rete di ricerca e training per sviluppare competenze chiave nel campo dell’esplorazione oceanica.  Veronika Yordanova, studentessa di Robocademy, proveniente da Atlas Elektronik, è stata insignita, al termine della manifestazione, del premio SAUC-E ‘16 per la migliore presentazione.

Il SAUC-Europe ‘16 è stato realizzato grazie al supporto dell’Office of Naval Research Global (ONR Global) americano e della prestigiosa IEEE Oceanic Engineering Society (OES), tra i promotori dell’iniziativa insieme al CMRE e alla Marina Italiana. Tra gli sponsor internazionali si ricordano VideoRay, SSM e BTS che hanno messo a disposizione materiale tecnologico, stage e registrazioni gratuite a conferenze. Espositori come SBG Systems e ISME hanno offerto un contributo per i premi finali.

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