Mareggiata, sabato 8 dicembre volontari al lavoro per ripulire la splendida baia di Paraggi

Associazioni, enti, imprese e volontari insieme per ripulire i fondali di una delle spiagge più fotografate al mondo

6 dicembre 2018 | di Giuseppe Orrù
La baia di Paraggi
La baia di Paraggi

Mentre si sta lavorando per togliere Portofino dall’isolamento, bisogna preoccuparsi anche di quello che è finito in mare dopo la violentissima mareggiata dello scorso 29 ottobre. Incastonata tra Portofino e Santa Margherita Ligure, si trova una delle spiagge più famose e fotografate al mondo, la baia di Paraggi. Le onde anche qui hanno divelto ringhiere, protezioni, inghiottendo tutto e portando quanto incontravano sui fondali. Il rischio è anche di tipo ambientale, per una baia dove in estate si fatica a trovare uno spazio in cui dare fondo all’ancora anche solo di un gozzetto.

I Comuni di Santa Margherita Ligure e Portofino, l’Area Marina Protetta di Portofino, la Capitaneria di Porto di Santa Margherita Ligure, il Consorzio motopescherecci e la Cooperativa della piccola pesca, su iniziativa del Diving Evolution di Andrea Galliadi e del Dive System Flag Ship Store e con il coinvolgimento di volontari, hanno organizzato per sabato 8 dicembre (nel caso di condizioni meteomarine avverse verrà rinviato a sabato 15 dicembre) un intervento di pulizia dei fondali della baia di Paraggi.

La baia di Paraggi

La baia di Paraggi

 

Nota in tutto il mondo per la sua straordinaria bellezza ed in particolare per il peculiare colore dell’acqua, al punto che esiste il cosiddetto “verde Paraggi”, la baia, immersa nell’Area Marina Protetta di Portofino e nel Parco Naturale di Portofino, la cui qualità dell’acqua dal 2015 è certificata dalla Bandiera Blu, “con la mareggiata del 29 ottobre -spiegano gli organizzatori dell’iniziativa- ha subito un’aggressione senza precedenti e i fondali, come emerso in una recente verifica preliminare, ne portano il segno. Da qui la volontà, condivisa dagli enti pubblici e dai soggetti privati coinvolti nell’iniziativa, di una giornata di valore simbolico ma anche di utilità concreta, che consenta la rimozione dei rifiuti presenti sul fondale e il loro smaltimento”.

Gli interventi sono in programma dalle 9 alle 15. Le tipologie dei rifiuti che si andranno a recuperare saranno verosimilmente da ferro/metalli, plastica, legno, gomma, cementi e detriti da costruzione. Gli altri soggetti che saranno coinvolti nella iniziativa sono Docks Lanterna, Outdoor Portofino, TLM Nautica, e Associazione Lady Martina, Luca Piredda, Massimo Bruno, Diving Evolution.

 

Giuseppe Orrù

 

 

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