Siglato il protocollo del “Distretto ligure della subacquea”: è il primo in Italia

Con la delibera del Distretto ligure della subacquea, la regione ha l'obiettivo di fare sistema con tutte le forze coinvolte per la promozione del territorio e della costa ligure

29 luglio 2019 | di Gaetano Tappino

Giovedì 25 Luglio a Portovenere, nella splendida baia delle Grazie, presso il centro militare del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, comunemente ed internazionalmente conosciuto con l’acronimo di COMSUBIN, è stato firmato il protocollo del “Distretto ligure della subacquea“.

Nello storico centro di addestramento militare degli incursori, dove sono stati preparati i più grandi rappresentanti di questa disciplina, che hanno posto all’attenzione del mondo il nostro valore militare subacqueo, come l’ammiraglio Luigi Durand de la Penne, Angelo Belloni, il maggiore Teseo Tesei, Medaglia d’Oro al Valor Militare, Luigi Ferraro, Elvino Marcolini e molti altri, le pinne erano considerate armi da guerra.

Paolo Ferraro, ad esempio, ha raccontato come sua madre venne addestrata all’uso delle pinne per assistere il marito Luigi, quando a Tripoli, sotto le mentite spoglie di insegnanti di educazione fisica, svolgevano azioni offensive notturne minando le navi nemiche in porto. Le pinne le venivano consegnate in caserma dai carabinieri e lei le restituiva a fine addestramento.

Terminata la segretezza del periodo di guerra, le scoperte e le tecnologie dell’epoca si sono evolute grazie alla diffusione di aziende come Technisub, Cressi, Mares e altre, che hanno contribuito a rendere la subacquea come la conosciamo oggi, alla portata di tutti. Anche il Comsubin ha usufruito dell’evoluzione tecnologica in campo militare offensivo e difensivo e nel settore medico iperbarico (a disposizione dell’intera nazione), tuttavia, importanti progetti militari restano riservati, come spiegato nella presentazione del comandante del centro, il contrammiraglio Paolo Pezzutti.

Il Distretto ligure della subacquea è stata un’iniziativa portata avanti dal dott. Adriano Musitelli, direttore del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Liguria ed esperto istruttore subacqueo, che ha trovato l’appoggio del governatore Giovanni Toti e dell’assessore Giacomo Raul Giampedrone.

Un percorso che il dott. Musitelli ha svolto coinvolgendo tutti i capisaldi della subacquea: le associazioni di categoria, le aziende di lavori e servizi, il Registro Italiano Navale, il Comsubin, il corpo dei Carabinieri, l’Acquario, l’Università, i direttori degli enti parchi, l’Intendenza dei beni culturali archeologici subacquei e altre realtà, che lavorano per la divulgazione e la sicurezza della subacquea. Tutti i rappresentanti di questi enti sono intervenuti esponendo il loro contributo al progetto, tra di loro anche il recordman Umberto Pellizzari, che ha aderito alla promozione con i suoi centri di divulgazione dell’apnea.

Distretto ligure della subacquea - firma di Toti

Giovanni Toti firma il protocollo

Con la delibera del Distretto ligure della subacquea (il primo in Italia), la Regione ha l’obiettivo di fare sistema con tutte le forze coinvolte per la promozione del territorio e della costa ligure che, con le sue particolari ed uniche immersioni, non ha nulla da invidiare alle più blasonate mete turistiche, offrendo strutture organizzate e sicure, come centri diving riconosciuti o luoghi in cui sostare e degustare prelibatezze culinarie. A questo si aggiunge poi la promozione dello studio scientifico per la salvaguardia e la sostenibilità dell’ambiente e delle specie marine.

Un arduo lavoro che il dott. Musitelli, da buon bergamasco e appassionato subacqueo, potrà portare avanti grazie all’accordo siglato da tutti gli aderenti, che gli permetterà di avere a disposizione risorse regionali ed europee per i vari progetti presenti sulla sua scrivania e pronti a realizzarsi.

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