Dagli aerei alle barche: DeepSpeed è il primo idrogetto elettrico fuoribordo. Velocità ed efficienza sono garantite

La start-up Sealence ha presentato DeepSpeed, il primo motore navale hydro-jet fuoribordo elettrico ad alta velocità ed efficienza. Si installa a qualsiasi piede poppiero e sta già suscitando l'interesse di diversi cantieri

25 Ottobre 2020 | di Giuseppe Orrù

I principi dell’aeronautica applicati alla nautica, le turbine degli aerei che diventano idrogetti e si installano nei piedi poppieri delle barche, al posto dell’elica. E’ la filosofia che sta alla base di DeepSpeed, il primo motore navale hydro-jet fuoribordo elettrico ad alta velocità ed efficienza.

Si installa a qualsiasi piede poppiero e sta già suscitando l’interesse di diversi cantieri. Ad esempio, all’ultimo Salone Nautico di Genova, l’idea è stata presentata anche dal cantiere Amer Yachts, che ne sta testando il prototipo, come ci ha raccontato Barbara Amerio.

DeepSpeed è progettato dalla start-up italiana Sealence, che sta promuovendo un crowdfunding per sviluppare ulteriormente il progetto, che, comunque, è già a buon punto, tanto da essere commercializzato nei prossimi mesi. Così, come ci ha raccontato l’ingegner William Gobbo al Salone Nautico di Bologna.

DeepSpeed è “la propulsione navale più efficiente – spiegano i progettisti – che sia mai stata concepita. Spenderemo meno per arrivare prima e l’acqua sarà l’unica impronta che lasceremo dietro di noi. Il vantaggio competitivo sono le innovazioni sul piano fluidodinamico che ci hanno portato ad ideare una propulsione che prima non esisteva: i nostri jet DeepSpeed”.

Pesi e ingombri sono ridotti rispetto all’accoppiata motore-pompa dei tradizionali idrogetti. DeepSpeed consente l’installazione fuoribordo, elimina la necessità di accoppiamenti (albero di trasmissione o altri organi meccanici) e utilizza un motore elettrico per creare il moto per reazione.

L’installazione fuoribordo permette di creare un sistema di raffreddamento ideale, azzera rumore e vibrazioni, toglie significativo peso ed ingombro dall’interno degli scafi. Le innovazioni fluidodinamiche, invece, assicurano un incremento di efficienza, grazie a innovazioni di ispirazione aeronautica.

Il modello DeepSpeed 280RE, ad esempio, pesa 75 kg, ha una potenza nominale di 120 Kw/163 cv, e una potenza equivalente a 280 cv. Immaginando di utilizzarlo in doppia motorizzazione su uno scafo planante da 12 metri da 8 tonnellate a pieno carico, secondo la scheda tecnica, potremo raggiungere i 38 nodi.

Parliamo di manutenzione. Lavaggio e pulizia esterna dell’idrogetto vanno fatti ogni volta che la barca è fuori dall’acqua. Il controllo di tutte le viti di fissaggio esterne, del livello dell’olio e degli anodi va effettuato ogni volta che la barca è fuori dall’acqua o una volta all’anno. Il controllo generale dello stato del motore è richiesto una volta all’anno, in un cantiere autorizzato.

 

Giuseppe Orrù

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