SPECIALE MANUTENZIONE – Proteggiamo l'albero dagli agenti atmosferici

I mesi invernali sono quelli dedicati alla manutenzione: vi proponiamo un approfondimento dedicato alla protezione dell'albero dalle intemperie

5 dicembre 2013 | di Redazione Liguria Nautica

L’albero della vostra barca a vela, soprattutto se in alluminio non anodizzato, negli anni sarà preda degli agenti atmosferici e della salsedine: vedrete spuntare progressivamente le cosiddette “fioriture”, ovvero delle zone in cui la protezione esterna dell’albero viene attaccata e sotto si intravede l’alluminio a vivo. Se il vostro albero è di colore bianco i segni della corrosione saranno molto evidenti. E’ questo il campanello di allarme che vi farà capire quando il vostro albero non è in salute e ha bisogno di un intervento. Cosa fare? Non perdetevi d’animo, a tutto c’è un rimedio e i mesi invernali sono solitamente quelli dedicati alla manutenzione.

 

Per una barca dagli 8 metri in su sarà indispensabile l’ausilio di una gru per smontare l’albero: sarà importante assicurarsi di avere liberato tutti i cavi elettrici, oltre ovviamente alle sartie, al paterazzo e allo strallo. I cavi elettrici andranno opportunamente isolati durante il periodo di manutenzione, o addirittura rimossi completamente per poi ripristinarli a lavoro ultimato. Ricordatevi di appoggiare lo strallo dell’avvolgifiocco in una posizione piana, per evitare che si deformi. Fatte queste operazioni preliminari è il momento di mettersi a lavoro.

 

Per un albero di un’imbarcazione sui 10 metri potrete anche provare a eseguire il lavoro da soli senza l’ausilio di un cantiere e la soddisfazione sarà doppia. Dovrete carteggiare l’albero portando l’alluminio a vivo, soprattutto nelle parti più corrose, stando attenti a non intaccare il metallo. Si può eseguire quest’operazione carteggiando ad acqua, partendo da una grana grossa per poi definire i dettagli con una più fine. Una volta che l’albero sarà a nudo, disteso su più cavalletti, è il momento di iniziare il lavoro di protezione.

 

Scegliete un primer epossidico tra quelli disponibili sul mercato e applicate una prima mano. Aspettate il tempo di asciugatura indicato dal prodotto e a questo punto carteggiate leggermente con una grana fine prima di applicare la mano successiva: quest’operazione andrà ripetuta per ogni mano di primer che intendete passare, normalmente ne bastano un paio, e non dimenticate di farlo anche prima della verniciatura. Carteggiare leggermente è importante per offrire una superficie porosa al materiale da stendere, così da evitare fastidiose scolature. Fatte tutte queste operazioni è il momento di verniciare, rigorosamente a spruzzo, e in questo caso sarebbe consigliabile l’aiuto di uno specialista per evitare pasticci se non possedete l’attrezzatura necessaria. Ultimo consiglio: nelle giornate ventose, applicate una ritenuta alle drizze così da allontanarle dall’albero ed evitare che sbattendo inizino a rovinare il vostro lavoro.

 

A questo punto non vi resterà altro da fare che scaricare l’app sviluppata dal team di Liguria Nautica, Boat Note, e iniziare a seguire i lavori di manutenzione della vostra barca sui vostri supporti elettronici. Potrete creare dei promemoria ad hoc su ogni intervento che fate, salvare le foto relative al vostro lavoro e integrare le spese sostenute sui grafici dei costi di Boat Note, così da potere avere sempre sotto controllo ogni spesa della vostra barca, ogni scadenza e tutti i dettagli.

 

Mauro Giuffrè

 

 

 

 

 

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1 commento

  1. mauro stefini ha detto:

    articolo succinto ma ben sviluppato

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