Emirates Team New Zealand vara “Te Rehutai”: è l’AC75 con cui difenderà la America’s Cup

Emirates Team New Zealand ha presentato al mondo la sua seconda generazione di AC75, nel suo quartier generale di Auckland. E’ la barca che sarà utilizzata per difendere la America’s Cup tra poco più di 100 giorni

19 Novembre 2020 | di Giuseppe Orrù
Il varo dell'AC75 di Emirates Team New Zealand "Te Rehutai"

Emirates Team New Zealand ha presentato la sua seconda generazione di AC75, con una cerimonia nella sua base di Auckland, varando la barca che sarà utilizzata per difendere la America’s Cup by Prada, giunta alla sua 36esima edizione, che prenderà il via tra poco più di 100 giorni. La barca è stata benedetta da Ngāti Whātua Ōrākei e orgogliosamente battezzata “Te Rehutai” da Lady Margaret Tindall, in una cerimonia di fronte a quasi 900 amici, familiari, sponsor, fornitori e sostenitori della squadra.

Te Rehutai è l’ultimo AC75 di seconda generazione ad essere varato tra i team AC36. “Queste occasioni sono speciali – ha commentato Grant Dalton, Ceo di Emirates Team New Zealand – perché ti fanno essere orgoglioso di ciò che è stato raggiunto. Abbiamo ancora molto da ottenere nei prossimi 4 mesi, se vogliamo vincere di nuovo la Coppa America“. Il varo di Te Rehutai era previsto da quasi un anno. Il team ha però perso 5 settimane di tempo sulla tabella di marcia di costruzione durante il primo lockdown.

Abbiamo cercato – ha spiegato Dan Bernasconi, designer dell’AC75 – il perfetto equilibrio tra prestazioni idrodinamiche e aerodinamiche. Un AC75 ottimizzato esclusivamente per accelerare e decollare apparirebbe molto diverso da uno ottimizzato per il volo stazionario, e questo si riflette nell’enorme variazione che vediamo tra le barche dei nostri concorrenti. Te Rehutai è progettato per eccellere in entrambi i domini, l’acqua e l’aria, e siamo fiduciosi che sarà competitiva in tutta la gamma di velocità del vento che potremmo vedere nella Coppa America“.

Il passaggio di consegne dai progettisti e dai costruttori alla squadra (il cliente finale) è sempre un momento particolarmente emozionante. “Ottenere un nuovo giocattolo – ha dichiarato lo skipper Peter Burlingè sempre entusiasmante, ma abbiamo già superato il punto di eccitazione, dato che le prossime due settimane sono tra le più cruciali per proseguire il nostro sviluppo e prepararci a gareggiare per la prima volta nel giro di qualche settimana“.

Il team è infatti rimasto fuori dall’acqua per quasi 5 settimane, trascorrendo molte ore in palestra e ancora più ore nel capannone per aiutare a preparare Te Rehutai per il varo. “I ragazzi – ha aggiunto Burling – non vedono l’ora di uscire di nuovo in acqua. I progettisti e i costruttori di barche hanno fatto il loro lavoro, ora è tempo che la squadra di vela faccia il suo. La pressione è sicuramente alta, ma è qui che ci sentiamo più a nostro agio, quindi non vediamo l’ora di correre“.

 

Giuseppe Orrù

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