Foiling Week 2017: come volare sull’acqua ma non solo!

Un trimarano guidato da persone disabili: sogno o realtà? Ecco l'idea di Andrea Tovo

10 Luglio 2017 | di Redazione Liguria Nautica
Foiling Week 2017
Lo spettacolo della Foiling Week 2017

Si è conclusa ieri sul Lago di Garda la tappa italiana della Foiling Week 2017, uno spettacolo che dal 2014 riunisce tutti i seguaci della “vela volante”. Foiling Week non è solo sinonimo di acrobazie spettacolari ma è anche un’occasione per scoprire tutte le novità del settore e per discutere di varie tematiche che riguardano questo sport come la sicurezza, la sostenibilità e l’accessibilità.

E proprio in questo contesto è stato presentato un progetto davvero interessante: la realizzazione di un trimarano guidato da persone disabili. L’iniziativa nasce dall’incontro tra Luca Rizzotti, ideatore milanese della Foiling Week e Antonello Tovo, ex velista affetto da sclerosi multipla. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e di come foilare, ovvero volare sulle onde, può essere possibile per tutti.

Foiling Week 2017: ecco il trimarano volante guidato da disabili

La passione di Tovo per la vela non si è arrestata neanche dopo la malattia: l’ex velista ha infatti fondato a La Maddalena Acque Libere, associazione che lotta contro ogni tipo di barriera sociale e materiale, il cui nome, come afferma il suo fautore, si rifà “al segnale che si usa in mare per dire che davanti non ci sono ostacoli: che puoi navigare sicuro”.

L’associazione, cresciuta in fretta, ha trasformato la vela in uno strumento di riabilitazione e di supporto motivazionale. Da qui il passo verso il progetto presentato alla Foiling Week è stato breve. Luca Rizzotti si è infatti impegnato in prima persona per inseguire il sogno di una “barca volante” accessibile a tutti. Un ulteriore aiuto è arrivato da Marcello Persico, responsabile di Persico Marine e il tutto è cominciato a diventare un po’ più reale: sarà un’unità ipertecnologica oltre che leggera e porterà la firma del progettista francese Guillaume Verdier.

L’idea di base è quella di realizzare una zona con tutti i sistemi e le attrezzature utili a sopperire ai deficit fisici dei componenti dell’equipaggio, una postazione di comando organizzata in modo che il velista disabile possa governare la barca e un qualche sistema, ancora da progettare, per permettere la risalita sull’unità. Il sogno sta dunque prendendo forma ma la strada è ancora lunga: Liguria Nautica vi aggiornerà sulle ultime news!

Fonti articolo, foto, video: gazzetta.it, youtube.com

Paolo Bellosta

 

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