Un mito chiamato Rolex Sydney to Hobart: verso l’edizione 2015

Start come sempre il 26 dicembre, sarà sfida tra i super maxi per la Rolex Sydney to Hobart 2015, anche Maserati sulla linea di partenza

18 Dicembre 2015 | di Redazione Liguria Nautica

Non è una regata, è La Regata: qualunque velista al mondo quanto sente parlare della Rolex Sydney to Hobart, start il 26 dicembre, sente un senso di referenza per quella che viene considerata come la regina delle prove offshore. Il contesto è spettacolare, l’Australia, il Mar di Tasmania, lo Stretto di Bass, la baia di Sydney: nessun evento può vantare uno scenario simile, ma al tempo stesso la Rolex Sydney to Hobart è capace di regalare le peggiori condizioni metereologiche possibili che un marinaio possa lontanamente immaginare.

Nata nel 1945, organizzata dal Cruising Yacht Club of Australia e dal Royal Yacht Club of Tasmania, la Rolex Sydney to Hobart ha una lunghezza di percorso di 628 miglia. Alcune edizioni del mito furono macchiate dalla tragedia, come quella del 1998 che pagò dazio con 6 vittime in quelo che viene ricordato come uno degli episodi più tragici della vela mondiale. In quel 1998, il miliardario statunitense Larry Ellison vinse con Sayonara, ma messo piede a terra giurò che mai più avrebbe corso una Sydney to Hobart. Sogno e incubo a volte coincidono.

Il record attuale della regata è di 1 giorno, 18 ore, 23 minuti e 12 secondi, detenuto dal maxi 100 Wild Oats XI, dominatore della regata con 8 vittorie in tempo reale nelle ultime dieci edizioni. Anche ques’anno alla partenza sono attese circa 120 imbarcazioni, al via ci sarà anche il VOR 70 italiano Maserati con Giovanni Soldini come skipper.

Per la vittoria in tempo reale sarà sfida tra i super maxi, ma è ovvio che gli osservati speciali sono due: il già citato Wild Oats, che vuole continuare a imporre la sua legge, è il supermaxi 100 Comanche, barca di ultima generazione, attualmente considerato il monoscafo più eloce navigante sulla terra. Nell’edizione del 2014 fu Wild Oats a spuntarla dopo un duello epico.

Attenzione però come sempre anche alle barche piccole: la vittoria in tempo compensato va spesso a veri e propri outsider della regata, a volte anche amatori, che con barche “normali” possono ambire alla vittoria della mitica Rolex Sydney to Hobart.

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