Imparare la vela con i disegni di Davide Besana: tra ironia e arte un manuale poco teorico e molto pratico

Davide Besana, illustratore e velista, ha pubblicato con Nutrimenti Mare un manuale di vela decisamente originale: poche nozioni ma ben chiare e tanti acquerelli per spiegare meglio i concetti, con tanti sorrisi durante la lettura

10 Giugno 2020 | di Giuseppe Orrù
La copertina del libro

Con questo libro siamo giunti a una svolta. Il velista non è più visto come uno “scolaro” bramoso di conoscere la nobile arte della navigazione dai massimi esperti di strambate e boline, ma come un componente dell’equipaggio che deve essere formato per garantire una navigazione che sia innanzitutto sicura, efficace e divertente.

Se aggiungete il fatto che a spiegare come si va a vela è Davide Besana, illustratore ed esperto velista, che ha vinto regate di ogni tipo, potete stare sicuri di trovarvi davanti ad un manuale completamente diverso dagli altri. Si intitola “Vela. Istruzioni per l’uso” (167 pagine, 22 euro) il nuovo libro di Davide Besana, pubblicato da Nutrimenti Mare.

Davide Besana è un “amanuense” dell’arte e della vela: su questo volume, dalle dimensioni importanti, non troverete alcun carattere tipografico, se non quelli dei risvolti di copertina. Ogni testo, compresi i numeri di pagina, e soprattutto i tantissimi disegni, sono fatti a mano con lo stile inconfondibile dell’acquerello del fumettista spezzino che, come recita il sottotitolo, ha messo: “Quel che so, su carta”.

Al lettore sembrerà di leggere un fumetto, senza accorgersi neanche che, nel frattempo, sta immagazzinando decine di nozioni, che assume e impara per sempre, quasi fosse a bordo a tirare cime e prendere secchiate d’acqua. Perché per Besana la vela è poca teoria e tanta pratica. Molti disegni sono descrittivi, con la spiegazione delle varie parti del piano velico e del sartiame, mentre altri usano addirittura i suoni onomatopeici per descrivere una situazione di potenziale pericolo, proprio come avviene nei fumetti.

Una pagina del libro

Del resto Besana è stato il primo a raccontare a fumetti il mondo della vela, con delle opere d’arte che lui realizza con una semplicità impressionante, e che da sempre condisce con l’ironia di chi ha fatto sganasciare dalle risate due generazioni di velisti. Dall’autore di “52 idiozie da non fare in barca” e “Tontopedia navalis”, ancora oggi fra i titoli più venduti del settore, questo manuale non è da meno: basti guardare la copertina, con il fumetto di un componente dell’equipaggio che si rivolge agli altri membri che si trovano nel pozzetto dicendo: “Non fate cazzate che siamo in copertina“.

In questo libro troviamo tutto quello che serve sapere al velista neofita, o ricordare al velista stagionato, da quando sale in barca a quando scende. Il manuale si apre con un capitolo su come maneggiare cime, verricelli, stoppers, per passare poi a come issare e regolare la randa, armare e regolare il fiocco, ridurre le vele, l’equilibrio della barca, il maltempo, salpare, timonare, virata in prua, loop impiombati e annodati, navigare di lasco, navigare con gli spinnaker, fare guai con lo spi, fiocco tangonato, piegare le vele, ormeggiare e disarmare la barca.

Ogni capitolo offre nozioni chiare, precise e preziose, aprrese sul campo da Besana. Questo libro non è per chi vuole ragionare o filosofeggiare sulla vela, facendo a gara a chi la sa più lunga, ma per chi vuole imparare a veleggiare in sicurezza, mettendo in conto imprevisti, condizioni meteomarine avverse, avarie delle attrezzature e, ahimè, anche qualche “cazzata” (ovviamente non richiesta) da parte di qualche componente dell’equipaggio.

Maria Cristina Sabatini ha intervistato Davide Besana.

“Vela istruzioni per l’uso” come nasce l’idea di questo manuale?

L’idea di scrivere un manuale uno che scrive di vela ce l’ha da sempre. Qualche anno fa il mio editore mi ha chiesto se ne avevo voglia, ma non è stata un’impresa così facile, perché per metterci d’accordo ci è voluto qualche anno.

Spesso questi prodotti editoriali sono studiati con grande attenzione per coinvolgere un’ampia fetta di pubblico. Per farla breve ho comprato moltissimi manuali, li ho sparsi sul tavolo e ho iniziato a confrontarli per capire che strada seguire per realizzare il mio, ma non riuscivo a venirne a capo. Così un giorno ho semplicemente aperto il mio libro e ho iniziato a disegnare pensando solamente a che cosa dovevo raccontare ad una persona che fosse salita in barca a vela con me.

Il suo è un manuale diverso dagli altri anche per l’uso dell’ironia e l’impatto che hanno le immagini.

Sicuramente. Anche se esistono altri libri disegnati con un linguaggio simile. Credo che stia un po’ cambiando tutta la cultura della comunicazione, quello che un tempo era destinato ai bambini oggi va bene per tutti, forse anche perché questi bambini sono cresciuti no?

Nel suo lavoro nasce prima il disegno o il testo?

Essendo sia scrittore che disegnatore, penso prima a quello che poi racconterò con un’immagine. Ci sono disegni semplicissimi per i quali ho impiegato un giorno o due di lavoro perché dovevo spiegare un concetto non facile da rendere con le parole o con le immagini. Scrivo e disegno tutto a matita. Poi redigo a penna il testo e nello spazio rimanente aggiungo il disegno.

Parto sempre da un libro bianco nel quale non posso inserire delle pagine. In genere i libri sono realizzati con diversi passaggi: testo, immagini, didascalie, ritocchi e via dicendo, mentre questo è un manuale realizzato, se così si può dire, direttamente in “brutta”. Quello che viene pubblicato è il libro come l’ho pensato e scritto in diretta. Questo mi obbliga ad essere molto sintetico, a cercare di non fare errori e spesso quelli che faccio preferisco lasciarli dentro al testo, per far vedere che il libro è fatto veramente a mano.

La copertina del libro

Chi è secondo lei il lettore ideale di questo manuale?

Ho realizzato questo libro immaginando di parlare alle persone che salgono in barca con me. Sono solitamente persone affascinate dalla vela ma che spesso non ne conoscono la terminologia, solo l’ABC. Nel libro ci sono però anche dei passaggi piuttosto complessi dedicati a chi vuole fare vela ad un certo livello e vuole portare la barca al massimo. Direi in definitiva che è un manuale per qualcuno che in barca un pochino c’è già andato.

Oggi la navigazione è molto più facile, le barche sono più semplici da portare. Ci sono persone che salgono in barca per andare in vacanza e non hanno voglia di diventare grandi velisti. Questo libro è per chi sale su un’imbarcazione e una volta seduto in pozzetto dice: “Allora, com’è che funziona qui?”.

 

Vela. Istruzioni per l’uso

di Davide Besana

Nutrimenti Mare, Roma, maggio 2020

167 pagine, interamente illustrate e scritte a mano, a colori

22,00 euro.

 

Recensione di Giuseppe Orrù

Intervista di Maria Cristina Sabatini

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