Kitesurf: 10 miti da sfatare

Nonostante la sua grande popolarità e rapida evoluzione, il kitesurf è ancora oggi una disciplina guardata con sospetto da alcuni e frutto di critiche e pregiudizi frutto di ignoranza e superficialità. Ecco i dieci falsi miti che andrebbero assolutamente sfatati.

16 Novembre 2016 | di Redazione Liguria Nautica

Il kitesurf è uno sport divertente, spettacolare, adatto a tutti e in circa 30 anni è stato protagonista di un’evoluzione e una popolarità senza precedenti tra le discipline acquatiche. Rappresenta una geniale sintesi tra l’arte della vela, il surf riding e la dimensione verticale propria dei salti acrobatici. Naturalmente fin dalla sua comparsa il kitesurf ha dovuto confrontarsi con una forte rivalità da parte dei praticanti degli altri water sport che non vedevano di buon occhio questa nuova disciplina così strana e incomprensibile. Lo stesso mercato con i vari brand velici e surfistici, un po’ in calo dopo il boom degli Anni 80, sono stati colti di sorpresa. Le critiche più accese venivano dal mondo del windsurf proprio perché le due discipline sfruttano le medesime condizioni meteomarine anche se con risultati completamente diverse. Con gli anni e l’evoluzione stessa di materiali e attrezzature e soprattutto grazie all’estrema diffusione di ali e tavole sulle spiagge di tutto il mondo, oggi la disciplina del kitesurf ha guadagnato il massimo rispetto non solo come attività sportiva, ma anche a livello di cultura surfistica e di pratica agonistica.

Rischioso, difficile e costoso: ma quando mai?

Eppure c’è ancora chi guarda con sospetto al kitesurf e lo critica o peggio ancora ne è spaventato. Questi pregiudizi sono frutto di semplice ignoranza da parte di chi non solo non ha mai praticato questa disciplina, ma nemmeno, spinto dalla più banale curiosità ha cercato di conoscere meglio le attrezzature utilizzate, lo spirito dei praticanti e il loro approccio a questo sport. Quelli che seguono sono dieci falsi miti che ancora oggi resistono riguardo al kitesurf e che vanno assolutamente sfatati:

  1. Il kitesurf è pericoloso: uno dei più ricorrenti e infondati pregiudizi riguardo al kitesurf è che si tratta di uno sport pericoloso in cui si rischia di farsi male e addirittura morire. In realtà al pari di altre discipline sportive, come il motocross, lo skateboard o lo sci, bisogna rispettare le principali regole di sicurezza, gestire al meglio le attrezzature e conoscere i propri limiti. Se si seguono questi principi base e si usa il buon senso i possibili rischi di incidente si riducono drasticamente.
  2. Il kitesurf è costoso: per nulla comparabile a sport davvero low budget come la corsa o il nuoto, tuttavia il kitesurf è tutt’altro che uno sport eccentrico e dispendioso. Il prezzo di un’attrezzatura completa nuova e di qualità che comprende ala e tavola per un principiante si aggira tra i 1.000 e i 1.800 euro. Senza contare che il mercato dell’usato permette di fare buoni affari e ridurre ulteriormente i costi.
  3. Il wakeboarding è meglio del kitesurf: questo perché per dedicarsi al wake non serve il vento e le possibilità di uscite sono di gran lunga più numerose. In realtà per quanto simili le due discipline sono molto diverse e se è vero che non si può praticare il kitesurf senza vento è altrettanto vero che lo si può praticare dappertutto, dalle spiagge, ai laghi, dall’oceano alla montagna e non servono né barche o parchi appositi.
  4. Il kitesurf è difficile da imparare: uno degli errori più comuni è pensare che il kitesurf sia una disciplina ostica da imparare. In realtà questo è vero se si decide di fare da soli. In questo caso l’apprendimento può essere non solo lungo e frustrante ma anche soggetto a inutili rischi. Il modo migliore per avvicinarsi a questo sport è seguire un corso base con un istruttore qualificato che può insegnarvi in sicurezza tutto quello che vi serve per gestire in completa autonomia le attrezzature. Per navigare in sicurezza bastano dai 5 ai 15 giorni.
  5. Il kitesurf si fa solo con vento forte: il kitesurf è stato protagonista negli ultimi anni di un’evoluzione tecnologica incredibile che ha permesso di progettare attrezzature ad alte prestazioni. Oggi utilizzando particolari ali, come per esempio i foil cassonati e tavole dotate di hydrofoil (appendici alari simili a quelle degli aliscafi) è possibile praticare il kitesurf a partire dai 5 nodi di vento.
  6. Il kitesurf si pratica solo al mare: altra inesattezza frutto di scarsa conoscenza di questo sport che è assolutamente versatile. Il kitesurf si può praticare al mare, dove forse è vero trova la sua espressione migliore, ma anche sui laghi, nei fiumi, nelle lagune, ma anche a terra lungo la spiaggia o in campagna o nei grandi parcheggi (il cosiddetto land kiteboarding) e ancora sulla neve grazie allo snowkite che anzi sta esplodendo in tutto il mondo.
  7. Il kitesurf è per gente giovane e atletica: anche questo è un pregiudizio che nasce dalla più completa disinformazione. Nel kitesurf si viene trainati da un’ala, ma il tiro dell’aquilone viene scaricato sul rider attraverso l’utilizzo di un trapezio che permette di avere liberi da carichi sia le braccia che le spalle che le gambe. Questo non solo permette di praticare la disciplina anche per diverse ore di seguito, ma che chiunque possa avvicinarsi a questo sport, dal bambino di 8 anni agli ultrasessantenni. Naturalmente, come in tutti gli sport, più si è in forma fisica più ci si diverte e si evitano piccoli traumi da affaticamento.
  8. Il kitesurf ha un’attrezzatura complicata: questa critica, esattamente come le altre, è frutto di totale mancanza di conoscenza. Una volta in spiaggia preparare l’attrezzatura tra gonfiaggio dell’ala e connessione alla stessa della barra di controllo richiede al rider appena 5 minuti. Qualcosa in più giusto giusto se lo spot è molto affollato.
  9. Il kitesurf richiede minimo due persone per uscire: come tutte le discipline acquatiche, dal surf al diving, sarebbe meglio praticare sempre il kitesurf con qualcun’altro non solo per il piacere di condivedere lo sport ma soprattutto per ragioni di sicurezza. Tuttavia una volta che si raggiunge un certo livello di esperienza, si rispettano le regole di sicurezza e si esce in condizioni non estreme, in realtà si può praticare il kitesurf anche in autonomia. Le stesse operazioni di lancio e atterraggio dell’ala, dopo il periodo dell’apprendistato e sempre rispettando criteri di sicurezza e buon senso, possono essere gestite da soli mediante apposite tecniche avanzate.
  10. Il kitesurf richiede troppa attrezzatura: niente di più sbagliato. Il kitesurf propone un’attrezzatura estremamente sintetica a livello logistico: un’ala e una barra di pilotaggio che stanno comodamente in uno zaino e una tavola di misure contenute, il che agevola moltissimo le operazioni di trasporto. Basti pensare che alcuni rider raggiungono il proprio spot addirittura a bordo di una bici o di uno skate. Pensiamo all’attrezzatura oversize di un windsurfista tra tavole, alberi, boma e vele o anche a un semplice catamarano, tipo Hobie Cat. Sinceramente non ci sono paragoni.

David Ingiosi

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il lettore è responsabile a titolo individuale per i contenuti dei propri commenti. In alcun modo le idee, le opinioni, i contenuti inseriti dai lettori nei commenti ad articoli e notizie rappresentano l’opinione dell’editore, della redazione o del direttore responsabile.
Il lettore non può pubblicare contenuti che presentino rilievi di carattere diffamatorio, calunniatorio, osceno, pornografico, abusivo o a qualsiasi titolo illecito e/o illegale, né assumere atteggiamenti violenti o aggredire verbalmente gli altri lettori.
La segnalazione di eventuali contenuti diffamatori, offensivi o illeciti e/o illegali può essere effettuata all’indirizzo e-mail info@ligurianautica.com, specificando il contenuto oggetto della segnalazione attraverso link diretto. La redazione provvederà a verificare il contenuto e prenderà eventuali provvedimenti nel più breve tempo possibile.

Potrebbe interessarti anche

Mercato nautica

La FederVela francese dice SI al kitesurf: parla il Presidente dell’Associazione Internazionale Kiteboarding

  • 12 Gennaio 2017

Il Ministero dello Sport francese ha assegnato la delegazione per il kiteboard alla Federazione Nazionale di Vela. Un cambio di direzione epocale nel Paese che al kitesurf ha dato i natali ma che per 18 anni ne aveva affidato la gestione alla Federazione Volo Libero e non era riconosciuto come disciplina velica. Il commento di Mirco Babini, Presidente dell'Associazione Internazionale Kiteboarding.

Surf, Kite e Windsurf

NeilPryde annuncia il primo kite one design da regata

Il famoso brand statunitense ha lanciato il Convertible Kite Racing (CR:X), primo modello al mondo di attrezzatura da kite one design dedicata agli appassionati della disciplina Race e in lizza per le future Olimpiadi.

Surf, Kite e Windsurf

Itinerari kitesurf: Cumbuco e le lagune brasiliane

  • Foto
  • 19 Dicembre 2016

Gli Alisei costanti che soffiano tra i 18 e 25 nodi per 10 mesi l'anno rendono questo villaggio di pescatori situato lungo la costa nord-orientale del Brasile un vero paradiso per gli appassionati di kitesurf.

Vela

Lewis Crathern: dal coma al salto record

  • Foto
  • 12 Dicembre 2016

Lo scorso 22 novembre il kiteboarder britannico ha segnato il nuovo record inglese di salto raggiungendo un’altezza di 22,30 metri. Un exploit formidabile per questo ragazzo di 31 anni che nove mesi ha rischiato di morire durante il Red Bull King of the Air, in Sud Africa.

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Privacy policy | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione