Team New Zealand vuole battere Oracle in America’s Cup e per farlo…pedala!

Oracle vuole difendere il trofeo vinto durante la 34^ America's Cup per rivoluzionare la competizione. Contro ha Team New Zealand, che si prepara a pedalare per mantenere l'attuale formato

18 Febbraio 2017 | di Gregorio Ferrari
A bordo di SoftBank Team Japan mentre incrocia Emirates Team New Zealand

Sono stati varati nei giorni scorsi i catamarani che prenderanno parte all’America’s Cup 2017, e prima, fra 98 giorni, alla Luis Vuitton Cup, per la quale il 26 maggio a Bermuda inizieranno le regate di qualificazione.

Oracle Team Usa ha scelto,  il 14 febbraio, giorno di San Valentino, per il varo del proprio catamarano, l’AC50. Lo skipper del defender Oracle,  James Spithill ha parlato molto chiaramente:

“Questa è la barca che useremo per rivincere l’America’s Cup”

Nessuna novità di rilievo dunque in casa Team Usa Oracle, che si prepara a difendere il titolo conquistato nella passata edizione con mezzi “convenzionali”. Lo stesso non si può dire per Emirates Team New Zealand, che in vista della 35esima edizione dell’America’s Cup ha deciso di presentare un catamarano decisamente innovativo, subito dopo il varo di Oracle. Sarà presente , infatti, al posto dei classici grinder, un sistema di pedaliere con le quali diventerà possibile esercitare una forza decisamente superiore e rendere le manovre meno faticose, con un guadagno anche in stabilità e libertà per l’equipaggio.

Sulla novità dei kiwi si è espresso con scetticismo l’ex skipper di Team New Zealand, Dean Barker, ora al timone del team nipponico SoftBank Team Japan:

“Buon per loro aver dato il via ad un nuovo progetto, tutti i team lo hanno valutato- anche noi (SoftBank Team Japan n.d.r.), pure Oracle- e la conclusione che abbiamo raggiunto è stata che non avrebbe pagato”

Lo skipper ha poi aggiunto che sarebbe stato “very unlikely”, cioè una scelta decisamente sconveniente, se altri team, con una decisione all’ultimo minuto, avessero seguito la via presa da Team New Zealand. Ha riconosciuto, però, che Team New Zealand potrebbe avere dei vantaggi, poiché questo sistema consente di avere più membri dell’equipaggio con le mani libere e di conseguenza di non fare affidamento esclusivamente sul tailer e sul timoniere.

Gli attriti tra Emirates Team New Zealand e Oracle Team Usa

Le ragioni di questa “via speciale” presa da Team New Zealand rispecchiano la tensione, piuttosto mal celata, tra i kiwi e il resto della flotta. Questa America’s Cup avrà un sapore diverso e non sarà solo una sfida sul piano velico, ma pure su quello “ideologico”. La 35^ edizione potrebbe modificare in modo sostanziale la regata più famosa al mondo nei prossimi anni, in quanto Oracle Team Usa, detentore del trofeo e dunque deus ex machina della competizione, ha proposto una rivoluzione interna alla regata. Qualora vincesse l’edizione 2017, l’America’s Cup diventerebbe simile alle World Series, con edizioni ogni due anni, anziché quattro, i prossimi nel 2019 e 2021, e stesse barche dell’edizione corrente, i catamarani di 50 piedi.

Il nuovo formato ha messo tutti d’accordo tutti i team, tranne ovviamente i neozelandesi, che tenteranno in ogni modo di conquistare la vittoria per preservare l’attuale versione… da ora anche pedalando!

Fonte immagine principale: www.mattknighton.com

Immagini tratte da video su www.youtube.com

 

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