La Federvela per il 2017 cambia rotta: ecco le novità.

Inizia con grande energia il 2017 della Federvela, con il presidente Ettorre che intende portare avanti progetti a 360°, per rinnovare e far crescere tutto il mondo della vela italiana e riportare l'Italia ad alti livelli alle Olimpiadi.

29 Gennaio 2017 | di Redazione Liguria Nautica
Il presidente Ettorre e il vice presidente Mei durante il Consiglio Federale

La Federvela inizia il 2017 con grande energia, mettendo in cantiere progetti a 360°, dalle derive ai cabinati, passando anche per il tanto discusso kitesurf. Il primo passo per riuscire negli obiettivi fissati è stato visto nell’utilizzo di strumenti di comunicazione e di informazione e proprio per questo è stato deciso di svolgere i consigli della Federvela a Roma, vicini al Coni e ai media. Il 28 gennaio si è svolto nella Capitale l’ultimo consiglio federale, che, come riporta Sailbiz, ha visto il presidente Ettorre esordire con queste parole:

Con grande orgoglio annuncio che per la prossima stagione ben il 73,3% del budget è interamente dedicato all’attività sportiva con un focus all’attività giovanile ma anche a quella promozionale, marketing e comunicazione, nonché scuola vela

Parole molto importanti, soprattutto dopo la delusione patita in estate alle Olimpiadi di Rio, che sembra ormai solo un incidente di percorso da non ripetere. La strada da seguire per uscire dal pantano e riportare la vela olimpica italiana ad alti livelli sembra molto chiara nella testa del presidente Ettorre e del vice Mei, che fra i tanti punti toccati, hanno dato notevole rilievo a quello più spinoso per ogni organizzazione: il budget.

Cosa cambia nel mondo Fiv:

La prima operazione è l’acquisto di imbarcazioni per i settori giovanili, come 420, 29er, Tecno e Kitesurf, con oltre 100 mila euro di budget messi a disposizione. Molta attenzione sarà data anche ai centri di attività paralimpica, dove la federazione vuole continuare ad investire, nonostante l’uscita da Tokyo 2020.

Tornerà ad occupare una posizione importante nei piani della Fiv anche la vela d’altura, riguardo la quale il presidente Ettorre ha promesso semplificazioni per sostenere e incentivare la crescita dei velisti amatoriali, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone allo sport, non focalizzandosi esclusivamente sugli atleti, ma anche sui “semplici” amanti del mare e della vela.

La trasversalità del progetto non riguarda solamente le varie categorie di velisti, ma anche la presenza sul territorio, per non trascurare le necessità di nessuno. E’ stato a questo proposito istituita la Conferenza territoriale, coordinata da Domenico Guidotti, con lo scopo di riuscire ad ascoltare le richieste di tutte le zone d’Italia, per una crescita quanto più omogenea e costruttiva possibile, con un occhio di riguardo anche per le Asd(associazioni sportive dilettantistiche), che possono dare un contributo importante nel processo di sviluppo.

Un capitolo a parte occupa poi il kitesurf, che, nonostante lo scetticismo (e anche un po’ di astio da parte dei “puristi” del settore) è entrata nel mondo delle discipline olimpiche. La Federvela, sopra ogni dibattito, intende incentivare lo sviluppo di una classe che potrebbe avere un posto importante nel futuro della vela. Riguardo il dibattito sul kitesurf, di seguito il link di un nostro articolo che potrebbe aiutare a far chiarezza: Kite surf alle Olimpiadi? Prima praticare poi parlare

Un altro spunto interessante è quello che offre la decisione di mantenere lo stesso staff tecnico di Rio 2016, con l’aggiunta di un supervisore, con il compito di aiutare a gestire lo stress e la tensione, fattore che ha condizionato pesantemente le prestazioni in Brasile la scorsa estate. Il supervisore verrà scelto nelle prossime settimane e sarà un atleta di spessore, che con Rio chiude la sua partecipazione olimpica, ma che può vantare nel suo palmarès diverse medaglie.

La nuova sinergia tra Federvela e media

E’ chiaro il desiderio della Federvela di riscattare la delusione di Rio e di lanciare un progetto a lungo termine, per non ripetere gli errori della passata olimpiade. Punto chiave del “nuovo corso”, inaugurato per il 2017 dalla Fiv, sarà il legame più stretto con la stampa ed i media per promuovere ed incentivare al massimo il mondo della vela italiana e tutte le sue novità, con l’obiettivo di riportare la vela olimpica italiana ad alti livelli.

Fonte immagini: Sailbiz

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