Strapoggia: se la conosci la eviti, imparare dagli errori

Un breve video, con tanto di uomo in mare, per capire meglio come comportarsi nelle situazioni di conduzione dello spinnaker a rischio strapoggia

7 Dicembre 2015 | di Redazione Liguria Nautica

Strapoggia o chinese gybe, chiamatela come volete ma l’effetto è sempre quello: finire sdraiati a gambe in aria. Quando il vento sale , di pari passo ed esponenzialmente sale anche la difficoltà nella conduzione dello spinnaker: andiamo a vedere pochi e semplici regole, traendo spunto da uno dei tanti video trovati in giro per il web, per capire come riuscire a portare anche con vento forte lo spinnaker in sicurezza ed evitare la tanto temuta strapoggia.

Strapoggia , se la conosci la eviti

La situazione tipica in cui inizia a presentarsi il rischio della strapoggia è quando il vento soffia da venti nodi in su, peggio se accompagnato da onda formata.

Andiamo ad esaminare la sequenza di errori commessa dall’equipaggio del video:

  • Primo errore: il timoniere si distrae, si gira verso poppa probabilmente a guardare altre barche o l’arrivo delle raffiche, cosa che dovrebbe fare il tattico, la partenza della barca alla poggia lo trova infatti impreparato.
  • Secondo rerrore: il randista si appende alla scotta randa, non facendo altro che accellerare il passaggio della stessa sulle nuove mura.
  • Terzo errore: il drizzista non cazza il vang, operazione fondamentale per riequilibrare la spinta poggiera che lo spinnaker molto esposto imprime alla barca
  • Quarto errore: il controtailer non stralla il braccio, operazione che avrebbe depotenziato lo spi nascondendolo sotto la randa e favorendo il tentativo di recupero del timoniere
  • Quinto errore: l’uomo alla scotta spi la molla, piuttosto che cazzarla per mettere lo spi dietro la randa

Dalla serie di errori che abbiamo elencato vi sarete già fatti un’idea, ma andiamo a riepilogare le azioni fondamentali nella conduzione con vento forte a rischio strapoggia.

  • Prima di tutto il timoniere, regola base, non deve mai distrarsi. Con vento forte e onda è bene non navigare poggiatissimi in fil di ruota, andatura potenzialmente più instabile, ma leggermente più orzati.
  • Il drizzista deve sempre essere pronto a contrasstare una strapoggia cazzando vang, o mollandolo in caso invece di straorza
  • Il contro tailer, non appena la barca inizia a sbandare sopravvento deve prontamente strallare il braccio, per depotenziare lo spinnaker e nasconderlo dietro la randa
  • Contemporaneamente l’uomo alla scotta andrà in “overtrim”, ovvero cazzerà la scotta più del dovuto per depotenziare ulteriormente lo spinnaker e stabilizzarlo tenendolo parzialmente nascosto dalla randa.

Ovviamente tutte queste manovre funzionano se eseguite con i giusti tempi e la giusta coordinazione, con un equipaggio che sa dove mettere le mani, altrimenti….strapoggia!!

 

Mauro Giuffrè

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