Volvo Ocean Race: che botte nel sud Atlantico. VIDEO

Gli equipaggi della Volvo Ocean Race sono stati messi alla prova da condizioni molto dure, con vento forte che ha raggiunto sulle raffiche i 50 nodi, mare molto formato a causa delle contrapposte correnti da nord e da sud

2 Aprile 2015 | di Redazione Liguria Nautica

Volvo Ocean Race 2014-15 - Leg 5 to ItajaiChi lo ha detto che l’Atlantico è più semplice del Pacifico del sud? Provate a chiederlo ai velisti della Volvo Ocean Race: che da oltre 24 ore vivono sbandati, con vento tra i 40 e i 50 nodi dritto da prua e onde enormi che spazzano la coperta strapazzando barca ed equipaggi.

 

Sono passate due settimane dalla partenza da Auckland e i battistrada sono a poco più di ottocento miglia al traguardo, ma forse questi sono dati di cui non si presa nota a bordo delle cinque barche ancora in regata. La notte scorsa infatti i quattro leader e Team SCA, sono stati messi alla prova da condizioni molto dure, con vento forte che ha raggiunto sulle raffiche i 50 nodi, mare molto formato a causa delle contrapposte correnti da nord e da sud. Se a questo si aggiunge che i quattro di testa navigano di bolina, è facile capire come la vita a bordo sia stata più una questione di sopravvivenza, che di vera competizione. Se l’oceano Antartico non è stato benevolo con i velisti, anche l’Atlantico meridionale non sta facendo del suo meglio per rendere loro la vita facile.

 

L’onboard reporter di Team Alivmedica Amory Ross ha descritto così la situazione nel suo ultimo blog di stamattina: “Sopravvivere al Southern Ocean e a Capo Horn solo per ritrovarsi in questo stato lungo la costa del sud America. Saranno le più scomode, dure e pericolose ore di tutta la tappa. Di bolina con 35/40 nodi in un mare imprevedibile e confuso. Will (Oxley, il navigatore) dice che ci vorranno ancora otto ore. Otto ore di pena fino a che il fronte non sarà passato e il tutto si calmerà, otto ore prima di poter tornare a curare gli uomini e la barca, ed entrambi hanno già sofferto per oltre 6.200 miglia dalla partenza da Auckland.”

Fortunatamente nelle ultime ore il vento ha iniziato a calare, creando anche una compressione nel quartetto di testa. All’ultimo rilevamento la leadership è passata nelle mani dei giovani di Team Alvimedica, di cui fa parte anche l’italiano Alberto Bolzan con un esiguo margine di sole 1.7 miglia su Abu Dhabi Ocean Racing mentre MAPFRE e Team Brunel si sono avvicinati fino a 12 e 19 miglia rispettivamente. Di nuovo un gruppo compatto e una lotta serrata.

 

Alle spalle dei primi, le veliste di TEAM SCA che ieri hanno doppiato Capo Horn e successivamente si sono lasciate alle spalle le Isole Falkland, hanno incontrato anch’esse condizioni durissime, tanto da riportare l’ennesimo danno a una vela. L’Onboard reporter svedese di Team SCA Anna-Lena Elled ha raccontato: “L’Atlantico ci ha riservato un bel benvenuto. Quando abbiamo girato l’angolo e abbiamo messo la prua verso lo stretto di Maire ci aspettavamo un vento sui 35 nodi, ma per un effetto tunnel è arrivato fino a 50. Navigavamo di poppa, con un mare molto formato e dovevamo passare da un varco relativamente stretto. Abbiamo strambato con 45 nodi e nella manovra abbiamo danneggiato il J3 (una vela di prua ridotta).” Team SCA è stato particolarmente sfortunato nel corso della quinta tappa, avendo forse trovato le condizioni più dure di tutta la flotta. Al report delle posizioni delle 12.40 UTC il distacco dell’equipaggio femminile ammontava a quasi 732 miglia.

 

Intanto, oltre a quello che sta succedendo sul campo di regata, son due i team impegnati in una vera corsa contro il tempo: Team Vestas Wind e Dongfeng Race Team. Il team con bandiera cinese, come è noto, ha subito la rottura della parte superiore dell’albero e ha dovuto ritirarsi. Dopo aver approntato la barca ad Ushuaia per portarla a Itajaì a motore, il team guidato dallo skipper Charles Caudrelier dovrebbe ripartire nella serata di oggi per cercare di arrivare in tempo per le riparazioni e ripartire per la sesta tappa, prevista per il 19 aprile.

 

A diverse migliaia di chilometri di distanza, a Nembro in provincia di Bergamo sede del cantiere Persico Marine, Team Vestas Wind sta continuando secondo una strettissima tabella di marcia i lavori di ricostruzione della barca, andata in gran parte distrutta nella collisione con un reef nella seconda tappa. Dopo due mesi di lavoro, ieri si è conclusa la giunzione di scafo e coperta, un passo avanti significativo per raggiungere l’obiettivo del team guidato da Chris Nicholson di poter rientrare in regata allo stopover di Lisbona, in programma ai primi di giugno.

Argomenti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il lettore è responsabile a titolo individuale per i contenuti dei propri commenti. In alcun modo le idee, le opinioni, i contenuti inseriti dai lettori nei commenti ad articoli e notizie rappresentano l’opinione dell’editore, della redazione o del direttore responsabile.
Il lettore non può pubblicare contenuti che presentino rilievi di carattere diffamatorio, calunniatorio, osceno, pornografico, abusivo o a qualsiasi titolo illecito e/o illegale, né assumere atteggiamenti violenti o aggredire verbalmente gli altri lettori.
La segnalazione di eventuali contenuti diffamatori, offensivi o illeciti e/o illegali può essere effettuata all’indirizzo e-mail info@ligurianautica.com, specificando il contenuto oggetto della segnalazione attraverso link diretto. La redazione provvederà a verificare il contenuto e prenderà eventuali provvedimenti nel più breve tempo possibile.

Potrebbe interessarti anche

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Privacy policy | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione