SPECIALE PESCA – A traina in crociera: le prede, l'attrezzatura e le esche

Durante una crociera in barca a vela l'attrezzatura da pesca non può mancare: con un pizzico di preparazione le cene a base di pesce non tarderanno ad arrivare

2 luglio 2012 | di Redazione Liguria Nautica

Siete pronti a partire per la vostra crociera estiva in barca a vela, ma avete preparato le lenze e le esche per procurarvi delle succulenti cenette a base di pesce? Pescare in crociera può riservare grandi e inattese sorprese, che delizieranno il vostro palato durante una cena in rada, magari a base di spaghetti al tonno fresco. Andiamo a vedere nel dettaglio una tecnica di pesca che può rivelarsi molto redditizia, la traina ai predatori di branco, e al tempo stesso non richiede grande impegno ma solo un pò di preparazione.

 

 

Le prede

 

Una delle prede tipiche dell’estate è il tonnetto, versione “alletterato”, che da maggio fino a novembre popola in buon numero i nostri mari e non di rado abbocca vorace agli inganni dei pescatori. Questo pesce, cugino del più pregiato tonno rosso, può raggiungere e superare facilmente i 10 chili di peso, anche se la taglia più comune pescando con un’attrezzatura leggera è intorno ai 2 chili. Altre piacevoli sorprese, da fine agosto in poi, possono essere le ricciole, che consigliamo di catturare solo in caso di taglia ragguardevole. Le lampughe da settembre in poi si trovano anche intorno ai 2 chili, mentre negli ultimi anni si segnalano sempre più spesso abboccate di grossi barracuda e aguglie imperiali.

 

La tecnica e l’attrezzatura

 

La traina è una tecnica relativamente facile da provare in crociera su una barca a vela. Durante i trasferimenti basterà filare una lenza a poppa, a una distanza tra i 25 e i 40 metri, mantenersi intorno ai 6 nodi, velocità comune alla gran parte delle barche da crociera, e il gioco è fatto. Il crocierista pescatore non dovrà fare altro che aspettare l’abboccata del pesce.

L’attrezzatura per praticare questo tipo di pesca, ambendo a prede di taglia media, non dovrà essere particolarmente pesante: in tutti i negozi di pesca, e anche a costi non eccessivi, sarà possibile acquistare una canna da traina intorno alle 8 libre, dotata di un mulinello capace di mettere in bobina almeno 400 metri di 0,70 in nylon. Per il terminale sarà sufficiente invece uno 0,40 di buona qualità, consigliamo il fluor carbon, per una lunghezza di almeno 10 m, da collegare alla lenza madre tramite una microgirella o con un nodo apposito (per esempio quello che si usa nel surfcasting per unire lo shock leader al filo in bobina). Se si desidera fare lavorare il nostro inganno qualche metro sotto la superficie dell’acqua possiamo aggiungere prima della girella un piombo a sgancio rapido, intorno ai 50g, operazione obbligatoria nel caso in cui si stanno usando esche leggere che tendono a saltare in superficie con la velocità della barca.

 

Le esche

 

Sul mercato possiamo trovare una grande varietà di scelte per le nostre esche: piumette, cucchiaini, polipetti in silicone, minnow, tutte esche appetibili dai predatori di branco e disponibili in varie misure e colori. Consigliamo di non fare mancare mai un polipetto rosso, colore per il quale i tonnetti, e non solo  loro, vanno pazzi. Un’altra esca killer è la piumetta con testa piombata, preferibile di colore bianco o bianco-rosso, ma anche i cucchiaini con o senza piumetta funzionano molto bene. Trucco del mestiere: se pescate usando come esca un polipetto, innescate sull’amo una piccola striscia di calamaro fresco, aumenterà le possibilità di cattura.

 

Mauro Giuffrè

 

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Foto Manuela Facino, Obbiettivo Pesca, I Gommonauti, Pescare on line, SergioPesca

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1 commento

  1. Nautica Gabbiano ha detto:

    buongiorno, a tutti,
    un ottimo accessorio per la pesca a traina e’ L EASY TROLLER

    riduce la velocità della barca fino a 1 nodo
    puo’ essere installato su tutti i motori fuoribordo ed entrofuoribordo fino a 300 hp

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